Mondiali 2010: Germania-Serbia 0-1. Undiano show, espulso Klose e Jovanovic riapre i giochi

La Germania esce sconfitta dal match con la Serbia e torna sulla terra dopo l’esplosivo debutto con poker ai “canguri”. L’undici di Antic, invece, si rende protagonista di una gara di grande concentrazione e qualità(super prestazione di Jovanovic e Krasic, determinante Stojkovic nell’occasione del rigore parato) e l’aiutino dell’arbitro spagnolo Undiano Malenco conquista i tre punti e riscatta la sconfitta col Ghana.
Primo tempo equilibrato, interessante, pochi i brividi per i due portieri in campo. A regalare spettacolo, ma in negativo, è il “protagonismo” dell’arbitro spagnolo della contesa, Undiano Malenco, che estrae ben 7 gialli nei primi 45 minuti ed espelle in maniera esagerata Klose lasciando in dieci la Germania al 37′. I tedeschi, poi, pagano subito l’inferiorità numerica e al 38′ subiscono la rete di Jovanovic che deciderà l’incontro.
Nella ripresa, calcio di rigore, rimediato nonostante l’uomo in meno (ma grazie alla stupidaggine di Vidic) dalla Germania, ma Podolski spreca clamorosamente, facendosi respingere la conclusione (brutta) dal portiere Stojkovic.
Ma andiamo con ordine. La Germania si presenta in campo con lo stesso undici della gara d’esordio, la Serbia invece mostra uno schieramento più accorto, con Zigic unico terminale offensivo, sostenuto ai lati da Krasic e Jovanovic.
Gara tosta fin dalle prime battute, agonisticamente valida e combattuta. Qualche fallo di troppo costringe subito l’arbitro, lo spagnolo Undiano Malenco, a usare il pugno duro nei confronti dei 22 in campo.
Al 13′  il primo giallo è per Klose e sarà un cartellino fondamentale (ma sostanzialmente esagerato nell’occasione), visto che al 37′, il fischietto di Pamplona (famoso per questa “mania” di estrarre gialli e autore di parecchi “misfatti” nella Liga) estrae il secondo sempre ai danni del “recordman” tedesco, intervenuto da tergo, irregolarmente, sul nerazzurro Stankovic. Rosso per il centravanti del Bayern e Germania costretta in dieci per il resto del match.
Pochi istanti dopo, inoltre, la Serbia colpisce. Il goal del vantaggio, per i ragazzi di Antic, porta la firma di Jovanovic, bravo a farsi trovare pronto sulla sponda del gigantesco Zigic (sul cross pennellato dal fantasista del Cska Krasic) e a battere Neuer in uscita disperata.
Doppia mazzata per l’undici di Loew che, tuttavia, non si abbatte e riparte all’attacco. Al 45′, però, ci si mette anche la sfortuna. Infatti a pochi secondi dall’intervallo, Khedira calcia di destro dopo la respinta corta del portiere sugli sviluppi di un angolo ma colpisce in pieno la traversa.
La Serbia si salva e va al riposo con un preziosissimo vantaggio da difendere e un secondo tempo da amministrare con l’uomo in più. Sette cartellini gialli estratti (più l’espulsione di Klose) in 45 minuti dal referee spagnolo, assolutamente uno sproposito per quanto visto.
Nella ripresa, la Germania parte a spron battuto, alla ricerca del pari. Al 1′, gran sinistro, ad incrociare, di Podolski, la palla sfila sul fondo ma che bella la conclusione dell’attaccante tedesco. Sarebbe stato un eurogoal.
Ancora i Panzer in avanti al 55′, ci prova Schweinsteiger, con una conclusione dal limite, Stojkovic non trattiene ma non ne approfittano Muller e compagni per ribattere in rete e la Serbia può allontanare.
La Serbia, nonostante l’uomo in più, fatica quando la Germania accelera e al 15′ rischia di subire il pari per una stupidaggine incredibile di Vidic. Dopo la sciocchezza di Kuzmanovic, che è costata la sconfitta contro il Ghana, anche Vidic si rende protagonista di un fallo di mani evidente quanto inutile (Khedira non sarebbe arrivato mai e poi mai sulla palla) in area, che porta l’arbitro a concedere il calcio di rigore alla Germania.
Occasionissima, dunque, per la formazione di mister Loew. Ma Podolski spreca tutto, dal dischetto, calciando malamente e facendosi respingere l’esecuzione dal 27enne Stojkovic, che milita in Inghilterra nelle file del Wigan.
Scampato il pericolo, la Serbia si riorganizza e si produce in una grande azione al 66′. Ottimo lavoro di Krasic sulla destra, palla servita poi a Jovanovic che sfodera una bella conclusione ma coglie in pieno il legno alla destra di Neuer. Sfortunati i boys di Antic in questo caso.
Ancora un legno, il terzo della gara e secondo per la Serbia, viene colpito al 75′. Cross dell’inesauribile Krasic, Zigic impatta da testa e spizza la parte alta della traversa, sciupando l’occasione del raddoppio.
Scorrono i minuti, Germania sempre più stanca e poco lucida. Loew le prova tutte, inserendo Cacau e Gomez, ma il pari non arriva. Panzer ko, Jovanovic e Stojkovic cuore ed orgoglio di una Serbia che ha voglia ancora di stupire.

GERMANIA (4-3-2-1): Neuer 5,5, Badstuber 6 (32’st Gomez sv), Friedrich 6, Mertesacker 6, Lahm 6, Schweinsteiger 6, Khedira 6,5, Ozil 5,5 (26’st Marin sv), Muller 6 (25’st Cacau sv), Podolski 5, Klose 5,5. A disposizione: Wiese, Butt, Aogo, Tasci, Boateng, Jansen, Trochowski, Kroos,Kiessling, All.: Loew 6.
SERBIA (4-4-2): Stojkovic 7, Ivanovic 7, Subotic 6,5, Vidic 5.5, Kolarov 6,5, Stankovic 6,5, Kuzmanovic 6,5 (30’st Petrovic sv), 18 Ninkovic 6 (25’st Kacar 6), Jovanovic 8 (34’st Lazovic sv), Krasic 7.5, Zigic 6,5. A disposizione: Djuricic, Rukavina, Lukovic, Obradovic, Milijas, Tosic, Pantelic, Mrdja. All.: Antic 7
ARBITRO: Alberto Undiano (Spagna) 4,5.
MARCATORE: 37’pt Jovanovic (S).
ESPULSO: 37’pt Klose (G) per doppia ammonizione.
NOTE: 15’st Stojkovic para un calcio di rigore a Podolski (G).

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