Mondiali 2010: Ecco la Top 11 di Stadio Goal. Eduardo numero uno, monumentale Juan, Villa decisivo

Top 11 (4-3-3)
Eduardo; Maicon, Juan, Lugano, Salcido; Muller, Ozil, Iniesta; Suarez, Tevez, Villa.

EDUARDO: Nel 2006 fu Ricardo il protagonista, tra i pali del Portogallo. Il portiere di allora respinse due rigori agli inglesi nei quarti di finali. Ora, in Sudafrica, è cambiato il nome, è cambiato il personaggio, ma non la sostanza, ovvero un torneo di grande livello. Il suo mondiale è finito tra le lacrime, dopo la sconfitta con la Spagna, match in cui il portierone portoghese è stato sicuro protagonista tenendo a galla il Portogallo fino a metà ripresa. Per batterlo Villa ha dovuto aspettare il quarto tentativo personale facendo crollare la sua imbattibilità che durava dall’inizio del mondiale, fermandola a 333 minuti.

MAICON: semplicemente il miglior terzino del mondo. Lo si sapeva già, questo mondiale lo sta solo confermando. Attacca e difende percorrendo la fascia destra a velocità impressionante. Ha anche il merito di aver “sbloccato” il mondiale brasiliano, togliendo i carioca dall’imbarazzo con quel suo gol alla Corea, praticamente dalla linea di fondo.

JUAN: con Lucio forma una coppia difensiva solidissima. Senso della posizione, fisico, bravo in marcatura. Il pilastro della Roma si sta confermando uno dei migliori interpreti del suo ruolo. Fondamentale è stato il suo gol di testa, altro suo pezzo forte, contro il Cile per spianare la strada al Brasile negli ottavi di finale.

LUGANO: nell’ottimo mondiale dell’Uruguay una parte importante l’ha avuta anche la difesa. Un solo gol subito finora dalla Celeste in quattro partite, contro avversari comunque non facili. Merito di una retroguardia di ferro condotta magistralmente dal suo leader assoluto, capitano di lungo corso che sta confermando quanto di buono si dice di lui da tempo.

SALCIDO: nella scatenata baby gang di Aguirre, questo esperto ex centrale difensivo ci sta da dio. Ottimo è stato il suo mondiale, vissuto avanti e indietro sulla fascia sinistra. Bravo in copertura, altrettanto in fase offensiva in cui ha sfoggiato piedi decisamente delicati. Peccato non sia più giovanissimo.

MULLER: quando si ha un cognome del genere, il destino nel calcio non può che essere di alto livello. Questo giovanissimo, classe ’89, lanciato da Van Gaal nel Bayern quest’anno, sta stupendo tutti. Duttile tatticamente, dinamico, tignoso, ed anche tecnicamente dotato. In poche parole completo. Già tre gol per lui nel mondiale, compresa una doppietta da urlo all’Inghilterra.

OZIL: appena un anno più “vecchio” di Muller, vedendolo giocare si capisce perché il Werder abbia lasciato partire Diego…probabilmente a Brema stanno ancora festeggiando per i 25 milioni versati dalla Juve, godendosi intanto questo piccolo fenomeno di origine turca che sta facendo le fortune della nazionale tedesca. Gol, assist, giocate sublimi, gli stanno attirando le attenzioni di mezzo mondo calcistico.

INIESTA: non ha bisogno di presentazioni il geniale centrocampista del Barcellona, probabilmente il migliore al mondo nel suo ruolo. Quando la palla è tra i suoi raffinatissimi piedi, gli avversari non la prendono mai. Dopo un inizio in sordina, ha preso in mano la Spagna ricamando gioco e segnando anche un gol importante contro il Cile.

SUAREZ: l’esordio nel match inaugurale contro la Francia non è stato dei migliori, ma il ragazzo è poi andato in crescendo, guadagnandosi il rigore del 2-0 contro il Sudafrica, segnando poi i gol decisivi contro Messico e Corea del Sud. Splendido il secondo contro i coreani, una rete che dimostra le qualità balistiche di questo giovane (classe ’87) dell’Ajax che sembra destinato a grandi cose in futuro. Per ora si accontenta di trascinare l’Uruguay in alto, non è cosa di poco conto visto che la Celeste non andava così bene in un mondiale da quarant’anni…

TEVEZ: dovendo scegliere tra lui e Messi, abbiamo preferito lui. Non perché la Pulce stia andando male, anzi, ma Carlitos sta disputando un grande mondiale, sacrificandosi come pochi nello straordinario reparto offensivo argentino. Corre e lotta su ogni pallone, ma ciò non gli toglie lucidità davanti alla porta. Finora due gol, uno si in fuorigioco contro il Messico, il secondo però di straordinaria bellezza.

VILLA: che dire, questo giocatore non finisce mai di stupire. Rapidissimo, tecnica sopraffina, vede la porta come pochi. Ha già messo a segno quattro reti, capocannoniere insieme ad Higuain e Vittek. Gol oltretutto di pregevole fattura, come quelli contro Honduras e Cile. Attaccante moderno, probabilmente il migliore del mondo in questo momento. Se continua così per la Spagna già campione d’Europa si potrebbero aprire scenari molto interessanti..

La panchina:
Muslera, Alcaraz, Jonathan Mensah, Fabio Coentrao, Ayew, Donovan, Honda, Snejider, Messi, Higuain, Vittek, Gyan.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Comments

  1. Federico says:

    Condivido tutto, forse avrei messo nella rosa o addirittura titolare al posto di Lugano il centrale difensivo del Giappone Tanaka….è bravo bravo….

  2. Avrei inserito Coentrao in difesa, davanti Hernandez e non Suarez e dietro non Lugano ma Godin. Ma in linea di massima abbiamo le stesse idee. Questo è il mio pezzo su chi mi ha impressionato di più nel mondiale:

    http://calciomercatodabar.wordpress.com/2010/07/0

    Ciao!

Speak Your Mind

*