Mondiali 2010: Costa d’Avorio-Portogallo 0-0. Poche emozioni, palo di Ronaldo, si rivede Drogba

Il big match del Girone G, tra Costa d’Avorio e Portogallo non ha sicuramente rispettato le attese e non è la prima partita che delude le aspettative di tanti tifosi e calciofili in questo Mondiale. Partita bruttina, poche emozioni da raccontare, una clamorosa è il legno colpito da distanza siderale da Cristiano Ronaldo.
Squadre in campo con moduli speculari. 4-3-3 per entrambe le formazioni, nel Portogallo Liedson in campo come prima punta con Danny e soprattutto il fenomeno el Real, Cristiano Ronaldo, subito a supporto. La Costa d’Avorio recupera Didier Drogba, ma il fuoriclasse del Chelsea parte dalla panchina.
Nel primo tempo, sono Ronaldo da una parte e Tiené dall’altra a regalare gli spunti più interessanti. L’esterno del Real Madrid, poco dopo il decimo, regala l’emozione più importante dei primi 45 minuti: destro perfetto dai 30 metri e palla che si stampa sul palo, a Barry Copabattuto. Un tiro prodigioso, che meritava sicuramente miglior sorte.
La risposta degli uomini di Eriksson arriva poco dopo. Tiené, terzino della Costa d’Avorio, prova la conclusione a giro dal limite, palla fuori anche se non di molto. Lo stesso numero tre della compagine africano ci riprova poco dopo, su assist di Kalou, ma manda alto abbondantemente.
Ancora Ronaldo protagonista, ma non per uno dei suoi spunti che lo hanno reso celebre. Al 20′ Il portoghese è messo giù al limite dell’area avversaria, l’arbitro non fischia e il difensore africano Demel si avvicina al galattico per dirgli di non buttarsi. Ronaldo risponde a muso duro: ammoniti entrambi dall’arbitro uruguagio Larrionda.
La ripresa si apre, invece, sotto il segno di Gervinho, talentuoso attaccante del Lilla. Nei primi minuti, il giocatore della Costa d’Avorio calcia discretamente dall’out di sinistra: Eduardo però è attento e con i pugni allontana la minaccia.
Sull’altro fronte, al 13′ cross di Deco a pescare Liedson che colpisce ottimamente di testa, ma Barry Copa emula il collega lusitano e con un perfetto intervento respinge la minaccia.
Il Portogallo insiste e prova la carta Simao, in campo al posto di un impalpabile Danny, dentro anche Tiago al posto di Deco. La risposta, sul piano tattico, di Eriksson arriva poco dopo. Al 20′, fuori un discreto Kalou e dentro il fuoriclasse del Chelsea, Drogba, in campo a pochi giorni dall’infortunio all’avambraccio, protetto con un vistoso tutore.
Ma è il Portogallo a fare ancora la partita e a provare qualche sortita offensiva. Per ben due volte, il centrocampista del Porto, Raul Meireles prova la conclusione ma dapprima colpisce l’esterno della rete, al 70′, e qualche minuto dopo, manda fuori con un tiro dalla lunga distanza.
Queiroz, negli ultimi minuti, le prova tutte, mandando in campo Amorim (esordio per il campione di Portogallo, con il Benfica e sostituto dell’infortunato Nani), ma il risultato non cambia e anzi è Drogba a spaventare i lusitani. Sinistro da posizione defilata, palla fuori di poco. Che brividi, ma le due squadre, sotto una pioggia battente, si accontentano del pari e aspettano di sapere sosa frà tra poche ore il Brasile.

Il migliore: Gervinho (C).
Il peggiore: Danny (P).

COSTA D’AVORIO (4-3-3): Barry Copa 6.5; Demel 6, K. Touré 6.5, Zokora 6, Tiene 7; Eboué 7, Y. Touré 6, Tioté 6; Gervinho 7 (38’st Keita sv), Dindane 6, Kalou 6.5 (20’st Drogba 6). A disp.: Zogbo, Yeboah, Angoua, Boka, Gohouri, Doumbia, Gosso, Koné, Keita, Bamba. All: Eriksson 6.
PORTOGALLO (4-3-3): Eduardo 6.5; Paulo Ferreira 6, B. Alves 6, Carvalho 6, Coentrao 5; Deco 5.5 (17’st Tiago 5.5), Mendes 6, Meireles 6 (40’st Amorim sv); Ronaldo 6.5, Liedson 6.5, Danny 5 (11’st Simao 5.5). A disp.: Beto, Fernandes, Rolando, Duda, Miguel, Veloso, Pepe, Amorim, Almida, Ricardo Costa. All.: Queiroz 6.
ARBITRO: Larrionda (URU).

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