Mondiali 2010, Brasile: I 23 convocati di Dunga. Ronaldinho e Adriano restano a casa

La grinta che prevale sul talento esulla fantasia. Deformazione professionale di un tecnico che da calciatore era un mastino prima ancora che un costruttore di gioco. Sarà la scelta giusta? Lo sapremo solo gustandoci i Mondiali, ma c’è tanta delusione in patria per i 23 nomi annunciati dal ct Dunga per i mondiali in Sudafrica e in particolare per l’assenza di Ronaldinho Gaucho, Adriano e dei due giovanissimi astri del Santos, Neymar e Ganso dalla rosa del Brasile.
Amarezza, incredulità, queste le emozioni che stanno attanagliando, in queste ore, i brasiliani, “costretti” a vedere nella Selecao Grafite al posto di Adriano e Josue’ al posto di Ronaldinho. La risposta di Dunga alla rabbia del popolo carioca è stata categorica: ”Ho dato loro la possibilita’ di dimostrare che ce la potevano fare, ma non l’hanno saputa cogliere”. Queste le parole del selezionatore del Brasile, alle domande sulla clamorosa doppia esclusione.
Ronaldinho, nonostante qualche sprazzo di grande classe (indiscutibile), non ha regalato quella continuità cercata nel Gaucho da Leonardo con la maglia del Milan e, di conseguenza, questa discontinuità ha convinto Dunga a lasciarlo fuori dal gruppo che viaggerà alla volta del Sudafrica. Rimaniamo più perplessi, invece, per l’assenza dal “listone” dell’ex “Imperatore” nerazzurro. Adriano, classe 1982, è stato protagonista di un felice ritorno nell’amato Flamengo, dove esordì all’età di 18 anni, nel 2000. Buone prestazioni, una forma ritrovata dopo le bizze e la “fuga” dall’Italia e da Milano, 19 gol in 30 gare. Tutto ciò, tuttavia, non è bastato a convincere Dunga che lo ha scartato dai 23. In attacco, dunque, ci sarà il centravanti del Wolfsburg, Grafite, poi il sivigliano Luis Fabiano, Nilmar, e il “ballerino” Robinho.
Detto dei due illustri assenti, sono invece 8 gli “italiani” presenti, compreso Felipe Melo, decisamente sottotono nella Juventus di questa stagione. Fatta eccezione per il blaugrana Daniel Alves sarà una difesa composta da brasiliani che militano nel nostro campionato con i tre interisti, Julio Cesar, Maicon e Lucio, insieme al romanista Juan o al milanista Thiago Silva.
A centrocampo, infine, il “fantasma” (almeno quest’anno nella Roma di Ranieri) Julio Baptista, e l’ex milanista Kakà (che non ha certamente brillato al primo anno con la casacca delle merengues).

I 23 convocati di Dunga:
Portieri: Julio Cesar (Inter), Doni (Roma), Heurelho Gomes (Tottenham)
Difensori: Maicon (Inter), Daniel Alves (Barcellona), Michel Bastos (Lione), Gilberto (Cruzeiro), Lucio (Inter), Juan (Roma), Luisao (Benfica), Thiago Silva (Milan)
Centrocampisti: Felipe Melo (Juventus), Gilberto Silva (Panathinaikos), Josuè (Wolfsburg), Kleberson (Flamengo), Kakà (Real Madrid), Ramires (Benfica), Elano (Galatasaray), Julio Baptista (Roma)
Attaccanti: Luis Fabiano (Siviglia), Robinho (Santos), Nilmar (Villarreal), Grafite (Wolfsburg)

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