Mondiali 2010: Argentina-Messico 3-1. Rosetti aiuta Maradona, Tevez pensa al resto, domata la Tricolor

Al “Soccer City Stadium” di Johannesburg, l’Argentina di Maradona piega per 3 a 1 il Messico di Aguirre, vola ai quarti di finale, e punta dritto alla conquista del titolo. Prossimo avversario, temibile, la Germania di Loew, che nel pomeriggio aveva giustiziato alla fine con merito (4 a 1), ma con tante polemiche e anche il goal fantasma, l’Inghilterra di Capello.
Ma, anche nel bellissimo impianto sudafricano non sono mancati gli errori, e sono risultati ancora una volta decisivi. E’ un pò il “Mondiale degli sbagli” e, dopo aver assistito alla traversa-goal di Lampard, non ravvisata incredibilmente dal guardalinee in Germania-Inghilterra, la terna italiana composta da Rosetti-Ayroldi-Calcagno aiuta Maradona, convalidando il vantaggio di Tevez, in netta posizione di fuorigioco sull’assist di Messi.
Un regalone che lancia la Seleccion, favorita poi successivamente da un altro cadeau, quello del difensore messicano Osorio che perde, molto banalmente, la sfera davanti alla propria area e concede il punto del raddoppio a Higuain.
Il Messico lotta, corre, sbuffa, gioca anche molto bene al calcio, ci prova in tutti i modi a contrastare l’armata di Maradona, ma il risultato corre ancora di più a favore della big sudamericana. Tevez, infatti, con una magia, esplosa dal limite dell’area di rigore, un missile imparabile che rende vano il tuffo di Perez, chiude sostanzialmente i giochi. Gioia sfrenata e abbraccio infinito con Maradona, ecco l’Argentina del 2010.
Il Messico, impallinato per la terza volta, non si lascia andare, e cerca il gol dell’orgoglio, che trova con merito grazie ad un sinistro violento del “chicharito” (fagiolino, per gli occhi verdi) Hernandez, ma i solisti di Dieguito, e un paio di episodi favorevoli, fanno la differenza, lanciando la corazzata Albiceleste.
4 anni fa, al Mondiale tedesco, i nordamericani uscirono sconfitti (in quell’occasione la gara terminò 2 a 1 per gli argentini, ai supplementari), inchinandosi dopo una lotta acerrima ai rivali argentini. Ieri, il risultato è stato più netto, alla fine dei conti e per quanto si è visto, ma l’Argentina, dopo gli ingorghi iniziali a centrocampo e qualche brivido di troppo (una traversa messicana) è stata “aiutata” inzialmente da quello sbaglio gigantesco. Un errore colossale.
Messi non è riuscito a sbloccarsi: qualche lampo ma senza riuscire a trovare la via del goal. Prossima occasione a Cape Town, il 3 luglio, contro la Germania. Messico out, il sogno finisce agli ottavi, contro una delle principali candidate al successo finale, ma grandi applausi ad Aguirre per aver plasmato un gruppo positivo, ricco di talento, carattere e che ha mostrato anche molto bel gioco.

ARGENTINA-MESSICO 3-1
ARGENTINA:
Romero; Otamendi, Demichelis, Burdisso, Heinze, Mascherano, Maxi Rodriguez (87′ Pastore), Di Maria (79′ Gutierrez), Messi, Tevez (69′ Veron), Higuain. All.: Maradona.
MESSICO: Perez; Juarez, Rodriguez, Marquez, Salcido, Osorio, Guardado (62′ Franco), Torrado, Bautista (46′ Barrera), Giovani Dos Santos, Hernandez. All.: Aguirre.
ARBITRO: Roberto Rosetti (Italia).
MARCATORI: 25′ Tevez (A), 28′ Higuain (A), 52′ Tevez (A), 72′ Hernandez (M)

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