Mondiali 2010: Amichevole, Svizzera-Italia 1-1. Bene Quagliarella e lo spirito azzurro

Sia nel 1982, che nel 2006 fu uno a uno con la Svizzera, in amichevole, e l’Italia trionfò nella competizione mondiale, conquistando il successo in finale, dapprima contro la Germania Ovest e successivamente, nell’ultima edizione, contro la Francia ai calci di rigore. La storia si ripeterà anche ora?
Questo lo sapremo solo vivendo le gesta degli azzurri che, nel frattempo, dopo la figuraccia rimediata contro un Messico già brillante (noi venivamo da dieci giorni di lavoro in montagna, al Sestriere), pareggiano per 1 a 1 nell’ultimo test amichevole premondiale, contro gli elvetici e preparano i bagagli per la partenza, direzione Sudafrica. Equilibrio ritrovato, grinta e determinazione e una brillantezza che inizia a emergere, sono le note positive della truppa di Marcello Lippi, a solamente 48 ore dalla sconfitta con i verdi di Aguirre.
Senza la regia di Pirlo (è il blucerchiato Palombo a prendere, con discreta personalità, il posto del rossonero), infortunatosi nella gara contro l’undici messicano, a Ginevra Marcello Lippi presenta in campo l’Italia “di scorta” (in due gare hanno giocato tutti, tranne il terzo portiere De Sanctis) che è, in sostanza, piaciuta di più di quella “titolare”. A partire da Ringhio Gattuso il quale, rimasto spesso a guardare i compagni nel Milan in campionato, ha mostrato ieri sera una grande freschezza fisica e la solita determinazione, doti che gli permettono di sopperire alle carenze di natura tecnica e che gli consentono di regalare peso specifico al reparto nevralgico.
Bene anche Cossu e Quagliarella (autore del pari, di testa, dopo il punto iniziale di Inler con una bordata da fuori area) come esterni nel 4-3-3 mandato in campo dal Ct viareggino. Coperture difensive buone e ripartenze veloci a far male alla difesa elvetica, i due sembrano poter eseguire bene i compiti loro assegnati dal tecnico.
Montolivo, invece, bravo nel ruolo di suggeritore (da lui parte il cross che porta al gol del partenopeo), mostra ancora evidenti limiti difensivi e di personalità. Sul gol del giocatore dell’Udinese, Inler, è propio il gigliato a non coprire, mostrando ancora di non essere pronto per un posto da titolare.
Nota positiva anche la prestazione di Maggio, continuo nell’appoggio all’azione degli azzurri, sempre pronto a macinare chilometri sulla destra; Zambrotta, invece, utile come sempre tatticamente, rimane blindato sulla sinistra, mostrandosi pochissimo in fase offensiva.
In attacco, detto di un Quagliarella positivo, e non solo per il timbro, Pazzini si danna come sempre, ma non riesce mai ad andare al tiro, così come Di Natale che entra nella ripresa, ma non regala grossi acuti.
Insomma, un’Italia che cresce, pian piano, quando mancano 8 giorni all’esordio ufficiale, contro il Paraguay. Speriamo bene.


    (Italia-Svizzera 1-1)

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