Mondiali 2010: Al via i quarti di finale, supersfida Olanda-Brasile e un inedito Uruguay-Ghana

Dopo due giorni di riposo, si torna a fare sul serio in Sudafrica. Oggi (ore 16) al Nelson Mandela Bay di Port Elisabeth Olanda e Brasile apriranno il quadro dei quarti di finale. Una sfida interessantissima e molto equilibrata che vedrà di fronte due squadre ricche di talento. Dunga dovrebbe aver recuperato tutti, a parte Elano, messo k.o. dal rude intervento di un ivoriano nella seconda gara del girone.
Episodio che ancora provoca polemiche in casa verdeoro. “Ci sono giocatori avversari che sembrano avere come unico scopo quello di mandare dei colleghi in ospedale. Non è una bella cosa”. Queste le parole di Juan e sullo stesso tono si sono espressi altri suoi compagni di squadra. Sicuramente il fallaccio su Elano era da censura, ma è sembrato episodio isolato. Non sembra dunque esserci tutto questo accanimento contro i brasiliani (tanto più che neanche Lucio e compagni vanno molto per il sottile nei tackle), a cui non manca di certo il gusto di della polemica, come ha dimostrato la protesta contro la protezione al braccio di Drogba prima della seconda partita, per poi scoprire che Julio Cesar ne aveva una ben più pericolosa (di metallo) dietro la schiena…polemiche e ipocrisie che rendono questa squadra forse il Brasile meno simpatico della storia.
Non sarà simpatica e nemmeno spettacolare, ma la formazione carioca è terribilmente concreta e…vincente. Dunga ha plasmato un Brasile di ferro, a sua immagine e somiglianza (anche per quanto riguarda la simpatia…) capace solo di vincere. Prima in Coppa America e poi in Confederation Cup. Manca però il trionfo più bello e più importante, l’unico che darebbe a Dunga l’impunità per non aver dato spettacolo. Tornare in Brasile senza la Coppa sarebbe uno smacco per i brasiliani e la stampa aspetterebbe Dunga pronta alla fucilazione.
Ma per arrivare a Johannesburg, il Brasile oggi dovrà vedersela con un’Olanda molto forte ed anch’essa diversa dal passato. Non più spumeggiante, brillante, ma concreta. Dotata come sempre di giocatori offensivi fantastici, ma anche molto attenta tatticamente. Van Marwijk sta facendo un lavoro fantastico anche nella gestione di un gruppo da sempre molto “focoso”. Anche nei giorni scorsi sono nate polemiche tra Van Persie e Sneijder (già sorte agli europei due anni fa) e Van Der Vaart accetta sempre mal volentieri la panchina. Il CT sta mostrando grandi doti di gestione e ha parlato chiaro ai suoi ragazzi. Nulla deve turbare il gruppo prima di questa sfida così delicata.
Per Van der Vaart sarà panchina, anche perché pensare di togliere il posto a Robben è pura follia. Proprio Robben sarà l’arma in più di questa Olanda, un giocatore fantastico che in una sola gara, contro la Slovacchia, da solo ha fatto finalmente decollare il gioco degli orange, finora sempre vincenti ma non brillanti nelle prime partite. In avanti invece ci sarà Van Persie, con Sneijder e moto probabilmente il duttile e preziosissimo tatticamente Kuyt che Van Marwijk potrebbe piazzare sulle tracce di Maicon. Potrebbero essere scintille anche sulla fascia opposta dove Robben troverà un avversario non facile come Bastos, uno dei pochi forse a potergli stare dietro sullo scatto.
Comunque vada sarà un grande match, una sfida che si ripropone per la quarta volta nei mondiali. Nella prima, nel 1974, vinse l’Olanda di Crujiff 2-0 (segnarono Neeskens e lo stesso Johan Cruijff), nelle due successive però furono i brasiliani ad avere la meglio. Nel 1994, proprio nei quarti di finale, fu spettacolo; Brasile avanti 2-0 con Romario e Bebeto, ma raggiunto da Bergkamp e Winter prima della punizione decisiva di Branco per il 3-2 finale. Quattro anni più tardi in Francia, Brasile e Olanda valeva la finale. Finì 1-1 a Marsiglia (Ronaldo, Kluivert) ma ai rigori la spuntarono i carioca. Curiosità, tutte le volte che si sono affrontate, chi l’ha spuntata tra Brasile e Olanda ha poi raggiunto la finale.
Dopo esserci dilungati sulla prima sfida, parliamo brevemente dell’altro match che in serata (Soccer City – Johannesburg ore 20:30) opporrà l’Uruguay alla sorpresa Ghana. Se Olanda – Brasile è una classica del calcio mondiale, non altrettanto si può dire di questa sfida, un vero e proprio inedito. Mai infatti Uruguay e Ghana sono state di fronte una all’altra, neanche in amichevole. Sarà la prima volta quindi, come è la prima volta per il Ghana, mai arrivato così lontano. Del resto i ghanesi hanno partecipato ad una sola altra edizione mondiale, nel 2006 quando furono eliminati negli ottavi dal Brasile. Ora quindi le Black Star possono fare la storia loro e di tutto il continente. Perché in caso di successo sarebbero la prima squadra africana ad entrare nelle prime quattro ai mondiali. Solamente il Camerun nel 1990 e il Senegal nel 2002 si erano spinti così oltre. I leoni indomabili furono eliminati dall’Inghilterra, la squadra di Diouf dalla Turchia.
Avranno dunque il tifo di un intero continente Gyan e compagni che stanno sfruttando l’onda lunga del mondiale Under 20. Sono in molti infatti i ragazzi di quella straordinaria generazione, presenti anche in Sudafrica. Ayew, Jonathan Mensah, Inkoom (che dovrebbe partire nuovamente titolare dopo la buona prova con gli Usa) in campo a altri come Adiyah che ancora non hanno avuto l’occasione di dimostrare il proprio valore. La presenza del Ghana nei quarti quindi conferma anche un dato. È stato il torneo dei giovani talenti, del resto le squadre più vecchie hanno da tempo abdicato (vedi Italia, Francia, Inghilterra).
Non sarà facile dunque per l’Uruguay che è però squadra solida e compatta, anche più esperta dei ghanesi. Gli uruguagi vogliono rinverdire i fasti del passato (due titoli mondiali e due ori olimpici tra gli anni ‘20 e ‘50) e con un attacco fortissimo composto da Forlan Suarez e anche Cavani, tutto è possibile per Tabarez. Anche la difesa finora, guidata da capitan Lugano è stata perfetta (un solo gol subito) anche se per questa sfida non sarà disponibile l’ottimo Godin. Al suo posto Victorino. Sul fronte opposto due assenze pesanti, Asamoah e Ayew squalificati. Pronostico aperto anche se leggermente favoriti paiono gli uruguagi.
Curiosità, una cosa c’è ad accumunare le due nazionali. Sono tra le più vincenti del proprio continente. Per l’Uruguay 14 Coppe America (più del Brasile, record con l’Argentina), 4 Coppe D’Africa per il Ghana (meglio solo l’Egitto). Ma questo è il mondiale, vedremo chi avrà la forza di volare più in alto.

PROBABILI FORMAZIONI:

Port Elizabeth, ore 16:00 (Rai uno e Sky)
OLANDA (4-2-3-1): Stekelemburg; Van Der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst; De Jong, Van Bommel; Robben, Sneijder, Kuyt; Van Persie. CT.: Van Marwijk.
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Juan, Lucio, Bastos; F.Melo, Gilberto Silva; Daniel Alves, Kakà, Robinho; Luis Fabiano. CT.: Dunga.
ARBITRO: Nishimura (Gia).

Johannesburg, ore 20:30 (Sky)
URUGUAY (4-3-3): Muslera; M.Pereira, Victorino, Lugano, Fucile; Perez, Arevalo Rios, Fernandez; Cavani, Forlan, Suarez. CT.: Tabarez.
GHANA (4-2-3-1): Kingson; Paintsil, Mensah, Addy, Vorsah; Annan, Muntari; Inkoom, K.P. Boateng, Tagoe; Gyan. CT.: Rajevac.
ARBITRO: Benquerenca (Por).

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