Milan-Inter ci siamo. Sabato il 154° derby della Madonnina

Questione di gusti, di stile, di tifo e di colori, ma una Milano come quella rossoneroazzurra non potrà mai passare di moda. Sta arrivando (domani 20 e 45) una delle partite più attese di questa giornata di Serie A e di questa seconda parte di campionato, un MilanInter che promette emozioni a non finire.
Il derby meneghino è atteso dai diavoli di Allegri quanto dall’internazionale di Leonardo, ma a “gufare” per un pareggio ci sono Napoli e Udinese, pronte all’agguato nel caso la partita si concluda a reti bianche.
La parola Derby è in grado di evocare atmosfera e partecipazione, ma se aggiungessimo un ingrediente speciale, ovvero che a scendere in campo ci saranno Milan e Inter, rispettivamente primo e seconda in classifica (nerazzurri a 60, rossoneri a 62), l’adrenalina salirebbe alle stelle e l’esperimento sarebbe sicuramente esplosivo.
Nella notte milanese mancherà un certo Zlatan Ibrahimovic, ex Inter, squalificato dopo il gesto poco sportivo esibito contro il difensore del Bari Rossi. Ma Pirlo, ex Inter, ed Inzaghi? Niente da fare anche per loro, saranno costretti a far gruppo dagli spalti di San Siro, supportando i compagni di squadra in un coro all’unisono con quello della fossa.
Leo, ex Milan, non pensa di certo che l’assenza dello svedese, significhi tre punti, vittoria e sorpasso già in tasca, anche se questo pensiero sarà balenato nella testa del più elegante tra gli allenatori di Serie A, la cui avventura all’Inter è cominciata con la parola “sogno” e sabato potrebbe diventare “realtà”.
L’assenza di Lucio riporta però Leo alla realtà. La difesa traballa, ma il recupero di Ranocchia non va trascurato, non fosse che Chivu, rimediato un infortunio al polpaccio nel match con la Romania, non è sicuro di poter scendere in campo dal primo minuto. 1-1. Palla al centro.
Questi due grandi club hanno più volte visto i loro destini incrociarsi, non solo per le strade della città, ma anche intrecciarsi nei sorteggi di Champions League, di cui l’Inter non ha buoni ricordi, essendo stata eliminata nella semifinale del 2003 dalla formazione di Ancelotti. Ma il bilancio dei derby vinti è a favore dei neroazzurri, 56 vittorie a 48, 49 invece sono i pareggi. 2-2. Palla al centro.
Domani sera il Meazza sarà stracolmo di tifosi, ottantamila ultras che invocheranno tutti i santi conosciuti pur di veder vincere la propria squadra. Miracoli se ne sono già visti nel corso di questo campionato ed uno di questi è avvenuto proprio ad opera di Leonardo, che ha ereditato la panchina da Benitez a –13 e si è buttato con cuore e corpo in quest’impresa, da molti giudicata impossibile.
Un solo giorno al 154° derby milanese. La fede calcistica è imprescindibile, indelebile, è una questione di feeling. Molti giocatori hanno giurato, baciato la maglia che indossavano, promettendo eterna fedeltà. Non tutti hanno mantenuto la promessa fatta, così Zlatan ora abbraccia la maglia della Milano rossonera, quella che Moratti dice non rappresenti la vera Milano.
Ma i tifosi fanno parte di un’altra categoria, non stringeranno mai un’amicizia col “nemico”, soprattutto quando quest’ultimo fa parte dell’altra metà della propria città. Proprio al massimo stringono un patto col diavolo e prediligono un Pato ad un Pazzo.
Il derby d’andata è stato segnato da un goal su rigore di Ibra, risultato che ha interrotto la striscia vincente dell’Inter nelle sfide di campionato con il Milan. Ma esiste interista che non si ricordi della vittoria con un pokerissimo 4-0 del 29 agosto 2009? Fecero centro Motta, Milito, Maicon e Stankovic. Quale milanista invece non ama ricordare ai cugini di quel 6-0 dell’11 maggio 2001? Protagonisti della disfatta nerazzurra furono Comandini, Giunti, Shevchenko e Serginho. 3-3. Si torna al centro.
Odi et amo, diceva Ovidio, traducendolo nel linguaggio calcistico: odio, sportivo, nei confronti della squadra avversaria, ma amore per la stessa città che culla i sogni di Milan e Inter. Che il derby abbia inizio..0-0, palla al centro. (Paola Prina)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Speak Your Mind

*