Milan-Barcellona: si apre il sipario sullo spettacolo

Milan-Barcellona, Ibra contro MessiMilan-Barcellona, gara di andata dei quarti della Champions League, non è una partita come le altre, sempre. Sia che le due squadre si affrontino in amichevole, sia che si trovino nel girone. Se poi capita che s’incontrano in un quarto di finale della coppa più prestigiosa, allora è un evento sportivo nobilissimo, un galà d’alta classe, un menù con gli strafiocchi, una partita che non si può proprio non vedere.
Stasera quindi, ore 20 e 45, rimandiamo tutti gli impegni, parenti, amici, telefonate possono aspettare: mettiamoci davanti ad un televisore (chi sarà allo stadio potrà leccarsi i baffi) e adoriamo il dio pallone che, ci regala, generosissimo, simili match.
Milan-Barcellona quindi. Anzitutto una premessa: non sarà affatto un confronto tra i titani inarrivabili catalani e dei signor nessuno. Il Milan è una signora squadra, da due anni a questa parte poi è continuo e forte, concreto e resistente. Formazione dall’elevato tasso tecnico: gente come Boateng ed Ibra sono garanzie. Poi non sottovalutiamo uno come Antonio Nocerino che, avrà ancora più verve nella sfida di reparto contro Xavi ed Iniesta (quest’ultimo probabilmente sarà dirottato in attacco).
Non c’è dunque solo la paura di Messi ma soprattutto la forza che nasce dalla consapevolezza di avere mezzi ottimi, non per provare a resistere ma, per cercare di fare la partita. Intrigante anche il confronto tra Max e Pep: Allegri e Guardiola sono due tra i tecnici più preparati, vincenti e signorili che ci siano in Europa. La partita sarà incantevole anche per questo.
Comunque vada a finire, vincerà la signoria. Milan e Barca sarà anche ItaliaSpagna, un assaggio di quella che sarà la prima gara del nostro europeo. Ai rossoneri mancherà Thiago Silva certo un colosso ma, visti gli stimoli di questo spettacolo, qualsiasi difensore chiamato in causa, darà l’anima. Loro non avranno David Villa che in gara uno di settembre, colpì i rossoneri.
Occhio a non credere troppo ai due partiti che si sono fondati in questi giorni; quello dei pessimisti ad oltranza (è troppo forte il Barca) e quello degli ottimisti forzati (il Milan non avrà problemi). Semmai iscriviamoci alla fazione, discreta e silenziosa, di quelli che invitano il Milan a giocarsela con umiltà ma, in serenità.
Nel 1994, alla vigilia della finalissima di Atene tra rossoneri e blaugrana, i catalani si considerarono troppo belli, Luis Van Gaal disse di non temere il Milan. Finì con un trionfo della squadra di Capello. Guardiola siamo certi che non soffre di nessuna sindrome di narciso.
Il modo migliore per andare in campo per il Milan? Questa volta modelli sono i tifosi che, dopo cena, ieri sono andati a Milanello per sussurrare ai giocatori, con tenerezza ed energia ” Ci siamo anche noi, state tranquilli” A San Siro, questa sera colmo e vestito a festa, toccherà ad Ibra e compani ringraziarli. (Luca Savarese)

Milan (4-3-1-2): Abbiati Bonera, Nesta, Mexes, Antonini Nocerino, Ambrosini, Seedorf Boateng Ibrahimovic Robinho. All.: Allegri.
Barcellona (4-4-2): Valdes Dani Alves, Piqué, Mascherano, Puyol Xavi, Busquets, Fabregas, Iniesta Sanchez, Messi. All.: Guardiola.

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