Messilandia e la Barcellonafonia

Il Barcellona batte o meglio abbatte il Real Madrid per cinque a zero nel Clasico d’andata della Liga. Pep Guardiola stende sul ring del Camp Nou il “nemico” Josè Mourinho e sono cinque colpi bassi che neanche Mike Tyson dei tempi d’oro avrebbe inferto agli avversari.
Blaugrana bellissimi e velocissimi, ritmati ed ordinati, Real sceso in campo solo fisicamente e surclassato per ognuno dei novanta minuti. Iniesta, Xavi, Pedro, Villa sono una danza ben calibrata e diretta dal maestro Leo Messi che stravince il confronto con Cristiano Ronaldo, nelle occasioni che contano relegato ad essere una fredda statua di muscoli e basta (il mondiale sudafricano è li a dimostrarlo).
Barça che supera così il Real e vola in vetta alla liga con trentaquattro punti contro i trentadue degli avversari. Mourinho che fin qui aveva preso solo sei gol ne prende cinque in un colpo solo e non produce una sola occasione pericolosa per la porta di Victor Valdes. Per chi era al Camp Nou sembrava davvero di non essere spettatori di un incontro di calcio ma stupiti ascoltatori di una musica sublime, quella di un futbol suonato ad arte, con tutto il talento e la precisione possibile.
Mou fa capire che guarda già avanti, magari a futuri incontri di Champions e dice che questo Barcellona è un prodotto finito; per una volta il presente impone di essere guardato, anche con la porta bucata per cinque volte. Intanto la squadra che allenava fino allo scorso anno ,ieri ha vinto per cinque a due. Questa sera allo Special quei gol sarebbero serviti come manna. “Sono cose della vita” cantava Eros. Complimenti al Barça ed alla sua coinvolgente signoria sulla partita.

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