Messi zittisce il Bernabeu. Ipotecata Wembley

Molto è già stato detto, ma moltissimo si potrebbe e dovrebbe aggiungere per tessere le lodi di un campione immenso come Lionel Messi. La pulce argentina, cresciuta nella cantera del Barçelona, continua a far sognare i tifosi blaugrana e questa volta segnando ben due goals nell’andata di semifinale di Champions league contro il Real di Mourinho. Lionel non aveva ancora centrato la porta in una semifinale d’Europa e ieri è stato più che mai decisivo, mettendo a tacere il Santiago Bernabeu e ipotecando nettamente la finale di Wembley.
Impazzano nel frattempo paragoni e titoli sui giornali tra Messi e il più grande di sempre: Maradona. È dura contendersi lo scettro di migliore della storia del calcio, soprattutto quando la carriera di Lionel è ancora in pieno corso. La “pulga”, come dicono in Spagna, infatti ha appena 23 anni e una maturità che in pochi raggiungono a quest’età, e osservando quanto ancora stia facendo l’old boy di Manchester, Ryan Giggs, chissà dove potrà arrivare Messi.
Sono 52 i goals segnati fino ad ora in questa stagione dal pallone d’oro. Nessuno può dunque stupirsi se l’istinto da vero goleador sia insito in lui. La netta superiorità del Barça è frutto di piedi scattanti, ritmi veloci e precisi, come quelli di Lionel, in grado di indirizzare la palla sempre verso la porta. Ieri sera per due volte gonfia la rete, prima su assist calibratissimo di Afellay, e poi con il calcio spettacolo di cui è capace, partendo dalla trequarti in velocità, superando la difesa del Real e infine concludendo la prodezza con un destro a spiazzare Casillas in uscita.
Tutto sembra facile quando hai in campo uno come Messi, unico nel suo genere, inimitabile e irraggiungibile per gli altri fenomeni del pallone, Cristiano Ronaldo in primis, il quale in verità si ritiene un genio incompreso del football e senza dubbio non un estimatore della Pulce catalana.
CR7 può anche essersi preso una soddisfazione a Valencia nella finale di Coppa del Rey, segnando all’ultimo minuto dei supplementari, ma l’entusiasmo e l’adrenalina nel veder giocare Messi rimangono emozioni da brivido. Non è una questione di gusti o di preferenze, ma di oggettività ed eccellenza giocata sul campo. Con due Champions (forse tre con quella di Wembley), una Supercoppa, un Mondiale per Club, tre titoli nella Liga (quasi sicuramente quattro con quella di quest’anno) Lionel Pulce Messi è senza dubbio “el mejor del futbol”. (Paola Prina)

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