Marchisio-Gabbadini, poi la Romania trova il 2 a 2. Finisce in parità a Bologna, Conte s’infuria

La Romania riprende l'Italia, Conte si arrabbiaIl 2015 di test amichevoli, per l’Italia di Conte, si chiude, sul campo amico del Dall’Ara di Bologna, con il pareggio beffardo della Romania che, a tempo scaduto, trova con Andone il 2 a 2, dopo che la coppia gol MarchisioGabbiadini aveva illuso gli azzurri,  abili a ribaltare l’iniziale 1 a 0 di Stancu. A fine gara, Conte non la prende bene e gli azzurri finiscono l’anno con 0 vittorie all’attivo in amichevoli internazionali (2 pari, con Inghilterra e Romania, 2 ko con Belgio e Portogallo, ndr).
Italia bella a tratti (un abbozzo di 4-2-4 spettacolare) ma che in difesa concede troppo, come nei primi minuti. Buffon si supera sulla sassata dalla distanza dell’ex Udinese, Torje, poi però deve inchinarsi sul destro a giro, sul secondo palo, di Stancu, il quale approfitta alla grande del pasticcio firmato DamianBarzagli.
Gli azzurri, colpiti a freddo, provano a reagire, ma Pellè non è in serata ed El Shaarawy non riesce a pungere più di tanto, mentre Eder protesta per la mancata assegnazione di un penalty che arriva ad inizio ripresa, a causa del fallo di Grigore. Dal dischetto Marchisio non sbaglia e fa 1 a 1.
La nazionale di Conte, a questo punto, si scatena e si lancia verso il gol del sorpasso. Gabbiadini appena entrato piazza di testa in porta su cross di Marchisio: è il 2-1, ed è il suo primo gol azzurro (ma non potrà festeggiarlo pienamente a causa della distorsione al ginocchio rimediata poco dopo, e che lo costringerà ad uscire, ndr).
Sembra fatta, ma nel finale, in dieci per l’infortunio del calciatore del Napoli, arriva l’ennesima beffa e l’appuntamento con la vittoria è ancora rinviato. Sirigu prova a bloccare un colpo di testa di Chiriches, ma lascia la palla preda di Andone che sul tap-in trova il pareggio. Non si vince nemmeno questa, e Conte non la prende bene: «Sono arrabbiato, ripeto: queste partite le devi vincere senza se e senza ma. In campo c’è stata solo una squadra – ha detto il Ct azzurro – ma quando ti trovi in situazioni del genere devi avere cattiveria. Ci devono venire le unghie e i denti lunghi così, e non farli avvicinare neanche in porta».

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