Manita della Lazio all’Hellas, la Roma batte il Carpi e si prende il terzo posto

Matri trascina la Lazio alla vittoriaVittorie per Lazio e Roma nei primi due match dello spezzatino della 25^ giornata di Serie A: i biancocelesti di Pioli spazzano via l’Hellas con un sonoro 5 a 2 e tornano a riassaporare il gusto della vittoria, mentre i giallorossi di Spalletti passano in casa del Carpi per 3 a 1, conquistano la quarta vittoria consecutiva e balzano al terzo posto a 47 punti, in attesa della supersfida tra Fiorentina e Inter.
Matri, alla fine del primo tempo (su assist di Cataldi), poi Mauri (sempre su iniziativa di Cataldi, prima rete stagionale per lui), Felipe Anderson (su passaggio delizioso di Matri), Keita (meravigliosa stoccata volante su rifornimento di Klose) e Candreva dal dischetto (con gli intervalli dei 3 a 1 di Greco su punizione e 3 a 2 di Toni, in spaccata volante sull’iniziativa di Wszolek) per la valanga capitolina sull’Hellas, travolta all’Olimpico.
La Lazio, non senza sofferenza (sullo 0 a 0 due chance per il Verona con il colpo di testa di Pazzini respinto da Marchetti e la frustata, sempre di testa, di Toni, fuori di poco) torna a vincere, scaccia via la crisi, e si porta a 36 punti, mentre per la formazione di Del Neri è un passo indietro rispetto alle ultime positive prestazioni e la “mission” della salvezza è sempre più “impossible”.
Sorride la Lazio, ancor di più la Roma che con il 3 a 1 finale, inflitto al Carpi, si prende (almeno momentaneamente) il terzo posto, in attesa della sfida del Franchi tra Fiorentina e Inter, in programma Domenica sera.
A Modena, i giallorossi sbloccano la gara con un sinistro fantastico di Digne, sul quale non può nulla Belec, ma una topica di Rudiger (che, in vantaggio sull’avversario, si lascia soffiare la palla ingenuamente da Mbakogu) favorisce il pari della compagine di Castori, realizzato da Lasagna.
La Roma, per l’assalto finale, si affida alle sponde di Dzeko, che comincia la sua partita con parecchi errori ma poi acquista fiducia e alla fine, al minuto 84, si sblocca, realizzando su assist di uno scatenato Salah, il prezioso 2 a 1. Il bosniaco, a digiuno in campionato dallo scorso 21 novembre, torna dunque a segnare, con tanto di “ciuccio” (dedica alla piccola Una, la figlia nata lo scorso 2 Febbraio). Passa un minuto e l’egiziano, scatenato, chiude i conti con il 3-1 che consegna a Spalletti il terzo posto. Ora tocca a Fiorentina e Inter, la corsa Champions s’infiamma sempre più.

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