Manchester piange: City e United eliminati

United ko e fuori dalla Champions a vantaggio del BasileaProbabilmente se lo avessero solo rivelato a Sir Alex, a maggio, alla vigilia della finalissima di Londra, del torneo continentale contro il Barcellona, non ci avrebbe minimamente creduto.
Non ci avrebbe creduto se gli avessero detto che il suo Manchester sarebbe stato sbattuto fuori prima degli ottavi, come l’ultima delle matricole, nella nuova edizione, no, non ci avrebbe creduto ed avrebbe invece pensato a ben altri e più confortanti paesaggi.
La realtà è amara, amarissima per la Manchester del football che si risveglia, a poco meno di 20 giorni dall’arrivo di Santa Claus, fuori dall’Europa della Champions. Vincono i citizen di Mancini ma non passano, perdono i Red Devils e si frantumano.
Lo United ha iniziato ad agonizzare dopo la batosta rimediata contro Messi e soci nell’ultimo atto scorso. Sono due bocciature che non si attendevano e che non vanno edulcorate con nessuna giustificazione: due squadre multimiliardarie non potranno più giocarsi la Champions, perchè non hanno letto bene le situazioni, intuire dove far punti, gestire le energie.
Per passare il turno non serve solo chiamarsi City e United ed essere di Manchester ma, è indispensabile rinnovarsi ad ogni minuto, mantenere un profilo basso per poi magari volare ma al momento opportuno, non prima. Forse Rooney o Dzeko, Silva ed Hernandez sono dei campioni alla playstation ma in questa avventura europea no, non sono proprio pervenuti.
L’entusiasmo di un Napoli e il carattere di un Marsiglia continuano il viaggio, quasi a voler dire che il calcio europeo non ha bisogno di considerazioni teoriche ma vive negli istanti nei quali se sei a testa bassa fai qualcosa altrimenti vieni spazzato via anche se sei il più potente, il più tecnico e compagnia briscola.
Se non gli si può dire più di tanto alla squadra di Balotelli che vincere contro il Bayern ha vinto, e che avrà comunque altre annate per stupire, il responso che viene da Basilea, dove la squadra di Ferguson è caduta sotto i colpi di Streller e Frei, sa di sentenza irrevocabile: forse quel rullo compressore capace di andare in finale tre volte negli ultimi quattro anni è ai suoi ultimi amari stenti, e l’avventura di Sir Alex vede vicino, forse come non mai, il suo capolinea.
E’ normale, fa parte dell’ordine naturale delle cose, altre voci, altre emozioni vogliono dire la loro in Champions: è giusto ascoltarle e far loro spazio, anche se non giocano all’Old Trafford, anche se il prezzo di un solo giocatore del Basilea, forse al City of Manchester lo usano per pagare i ristoranti all’interno dello stadio. Arrivederci Manchester, a presto United e City, in attesa che Santa Claus vi porti un nuovo restauro e nuove motivazioni. (Luca Savarese)

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