Magia di Zarate, l’Inter di Ranieri espugna Mosca

E potenza fu: ieri sera l’Inter ha riscoperto sorrisi e pazzia nella partita contro il Cska di Mosca, perchè grazie al 3-2, in casa dei russi, la formazione di Ranieri ha conquistato la seconda vittoria consecutiva, dopo quella con il Bologna in Serie A, nonché la prima in Champions, dopo l’imbarazzante sconfitta per 0-1 del Trabzonspor a San Siro.
Si direbbe che la cura del nuovo allenatore sia entrata nel dna dei nerazzurri, ma basterebbe osservare i giocatori in campo, messi al loro posto e subito incisivi, dalla difesa all’attacco, per capire che si tratta soltanto di consequenziale logica del calcio: è Lucio a spiazzare il portiere del Cska dopo appena 5′ dall’inizio della partita, nello stadio Luzhniki dove l’affluenza dei tifosi è stata scarsa.
Un’Inter bella e costruttiva nella prima frazione di gioco non ha dato grandi occasioni ai padroni di casa di tentare di affondare il colpo del pareggio, anche se non tutti i mali sono stati guariti, perchè sono bastate alcune incursioni veloci e scattanti dei centrocampisti russi, soprattutto nella ripresa, per far tremare la difesa nerazzurra.
Si parlava di pazzia e quindi di Pazzini, che è colui che raddoppia il risultato (seconda rete consecutiva dopo quella segnata a Bologna in campionato) con un tap-in sulla bellissima incursione in area del giapponese Nagatomo. Ma proprio alla scadere dei primi 45′ di gioco, al Cska ritorna in gara con una punizione di maestria singolare, autore il giovane e talentuoso Dzagoev.
L’incubo di sbagliare e tornare nel baratro delle prime partite stagionali è apparso sul 2-2 dei rossoblu moscoviti, che riescono a completare la rimonta al 76′, quando arriva la rete del pareggio con Vagner Love, il quale controlla palla in area e di destro fulmina Julio Cesar. Ma, due minuti dopo, a “gelare” lo stadio del Cska e i tifosi russi, è l’ex laziale Zarate, che diventa in un attimo uomo partita: stop di spalla e rasoterra mancino imparabile, che gonfia la rete e regala il successo. L’Inter è tornata anche in Champions.  (Paola Prina)

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