L’Irlanda del Trap alla fase finale dopo 24 anni. Ronaldo-Postiga, festa Portogallo

Trapattoni e l'Irlanda volano a Euro 2012Una gioia che non accadeva dal lontano 1988 (alla fase finale di Germania Ovest). E’ quella che sta vivendo la città di Dublino, la quale torna protagonista grazie a Giovanni Trapattoni, principale artefice della qualificazione irlandese a Euro 2012 dopo 24 anni di trepidante attesa.
L’Irlanda assolve con molta serenità alla formalità del retour match con l’Estonia, disintegrata nella gara di andata per 4 a 0 e con l’1 a 1 finale, deciso dalle reti di Ward (32′) e Vassiljev (57′) può ufficialmente stappare una bottiglia di spumante e dare luogo ai festeggiamenti per le vie della città.
Altra nazionale che festeggia è la Croazia di Slaven Bilic. Si è consumata, dunque, la vendetta attesa da 3 anni, da quel 2008 quando, sempre contro la Turchia, la nazionale croata subì lo smacco del pari ottomano al 120′, dopo aver siglato il vantaggio appena sessanta secondi prima. Poi ai rigori la spuntò la Turchia e per la Croazia fu una beffa clamorosa.
Questa volta, invece, il successo è stato netto. Decisivo, ai fini della qualificazione ad Euro 2012 della Croazia, il 3 a 0 rifilato all’andata, ad Istanbul, agli uomini di Hiddink. Un risultato importante e rassicurante, coronato dallo 0 a 0 tranquillissimo di Zagabria, di ieri sera. Oltre alla disastrosa prova di una settimana fa, anche la sfortuna si è abbattuta sulla Turchia che ha colpito un palo clamoroso al 4′ con Inan mentre al 64′ è stato Pletikosa a salvare su Altintop.
Terza gara, delle quattro, che almeno sulla carta non sembrava portatrice di grandi sorprese era quella tra Repubblica Ceca e Montenegro. Infatti, il 2 a 0 dell’andata, conquistato dai cechi, metteva abbastanza al riparo da sorprese. A Podgorica, poi, ieri sera, la Repubblica Ceca ha ribadito di essere più forte e matura, rispetto alla compagine di Vucinic e Jovetic, tanto talentuosa quanto poco smaliziata ed esperta.
La squadra di casa non è riuscita a compiere l’impresa che chiedeva Branko Brncic e si è dovuta arrendere alla squadra ceca che, all’81’, ha espugnato lo stadio montenegrino grazie a Jiracek. Va sottolineato che, da quando c’è stata la divisione della Cecoslovacchia, nel 1993, i cechi si sono sempre qualificati per la competizione continentale. Complimenti.
Chiudiamo con l’unica gara che ancora doveva stabilire il suo verdetto, ovvero PortogalloBosnia. Dopo lo 0 a 0 dell’andata, la qualificazione restava appesa ad un filo. Un filo spezzato dalle giocate di Cristiano Ronaldo ed Helder Postiga, autori insieme di quattro delle sei reti inflitte agli avversari nel 6 a 2 finale.
Un pò di ragionevole sofferenza, contro una grintosa Bosnia, anche quando la squadra di Safet Susic è rimasta in dieci uomini (rosso al laziale Lulic). Infatti Dzeko e compagni hanno continuato a tenere testa ai lusitani, accorciando anche sul 3 a 2, ma poi sono crollati sotto i colpi di Helder Postiga (doppietta) e Veloso per il 6 a 2 finale. Festa grande al Da Luz, il Portogallo vola a Euro 2012.
Ecco le fasce del sorteggio per i gironi (il 2 dicembre l’estrazione dei raggruppamenti):

Fascia 1: Polonia, Ucraina, Spagna, Olanda
Fascia 2: Italia, Germania, Russia, Inghilterra
Fascia 3: Grecia, Svezia, Danimarca, Croazia
Fascia 4: Francia, Irlanda, Rep. Ceca, Portogallo

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