Lione domato, Supercoppa al Psg. Il Wolfsburg la spunta sul Bayern ai rigori

Il Psg di Cavani conquista la SupercoppaCome da previsione il Psg brinda al primo trofeo stagionale e conquista la Supercoppa di Francia, superando 2 a 0 il Lione con le reti di Cavani e Aurier. Nell’altra sfida, tutta tedesca, è il Wolfsburg ad alzare al cielo il trofeo, ai danni del Bayern di Guardiola, piegato ai rigori dopo l’1 a 1 dei regolamentari firmato dalle reti di Robben e Bendtner.
Ibra e compagni abbattono il Lione e mettono in bacheca il primo trofeo. Tutto facile contro la formazione dello Gerland, che non è riuscito a opporre grande resistenza allo squadrone di Blanc, in gol già dopo 10 minuti.
David Luiz rifinisce sugli sviluppi di una punizione calciata da Verratti, Aurier di testa non sbaglia, per l’1 a 0 del Psg. Il raddoppio, poi, è frutto della collaborazione IbraCavani, con il primo che arretra e raccoglie palla, lasciando il centroattacco all’uruguagio.
Aurier, sempre lui, poi, pesca in area l’ex rossonero che scarica sul portiere. Ma sulla respinta c’è l’ex attaccante del Napoli che mette dentro. 2 a 0 e trofeo in bacheca. Nel finale Ibra prova a regalarsi la gioia personale ma Lopes dice di no. Al fischio finale è festa Psg, troppo forte per l’anonimo Lione visto ieri in campo.
Partenza falsa, ancora una volta, per il Bayern e per Guardiola che, neanche al terzo tentativo, riesce a conquistare la Supercoppa tedesca. Il trofeo, infatti, vola nella bacheca del Wolfsburg capace di rispondere all’iniziale punto bavarese di Robben con il danese Bendtner e poi abile dal dischetto nella lotteria dei rigori (errore decisivo di Xabi Alonso, ndr) che ha sancito il successo della formazione allenata da Dieter Hecking.
Ad inizio ripresa, dopo il pari del primo tempo, arriva il vantaggio del Bayern: spunto di Douglas Costa (migliore dei suoi per vivacità e freschezza), Lewandowski si fa respingere un tiro ravvicinato da Casteels, ma sulla ribattuta è Robben il più lesto a mettere dento la palla dell’1 a 0.
Dopo alcune occasioni sprecate, soprattutto con il gigante Dost, il Wolfsburg perviene al pareggio all’89’: Bendtner, entrato a 20 minuti dalla fine, anticipa Boateng su cross dalla destra di De Bruyne e da due passi pareggia, portando la sua squadra ai rigori.
Xabi, che aveva già sbagliato l’anno scorso nella semifinale di coppa di Germania col Dortmund scivolando, si fa parare il tiro da Casteels, poi è sempre Bendtner l’uomo copertina con il penalty che fa esplodere la gioia del Wolfsburg.

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