L’inno che non parte e i fischi alla tecnologia

L'uso della tecnologia in BrasileMolti ricorderanno FranciaHonduras per il 3-0 finale, per i centrocamericani che in 10 hanno dovuto reggere all’assalto avversario e per il primo gol della storia dei mondiali, provocato dallo scatenato Benzema ma deciso tramite la tecnologia.
Ma su quest’ultimo argomento torneremo tra un po’, perchè c’è una cosa che hanno cercato di far passare inosservata ma che invece non ci è sfuggita. Anche questa, così come la Goal-Tecnology, molto probabilmente, è stata una novità di questo mondiale.
Tuttavia non stiamo parlando di una evoluzione ma di un imprevisto: un guasto all’impianto non ha consentito l’esecuzione degli inni nazionali: i giocatori, facendo finta di niente, hanno cominciato a fare le strette di mano di rito dopo essere entrati in campo. Grave gaffe dell’organizzazione carioca.
Tornando alla tecnologia invece, inizialmente ci sono stati i fischi del pubblico perchè il replay mostra “No Goal“, ma semplicemente perchè non era ancora stato fatto vedere tutto il percorso del pallone: alla fine infatti, dopo il tocco del portiere avversario (nel nostro caso il numero uno honduregno, Valladares, ndr), si è chiarito il perchè l’arbitro ha assegnato la rete alla squadra francese ed il tabellone ha mostrato “Goal“.
Proteste in campo ma noi speriamo solo che dopo tutti i soldi spesi, non si stia qui a parlare di un flop. Molti si chiedono, che fine abbia fatto il fisioterapista Inglese, Gary Lewin, infortunatosi goffamente per esultare al gol di Sturridge contro l’Italia: il collaboratore di Hodgson è scivolato su una bottiglietta d’acqua e ha rimediato addirittura la frattura di tibia e perone. Che botta. Auguri! (Dario La Padula)

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