L’inghilterra rinasce contro la Svezia. Il tacco di Welbeck spedisce Ibra a casa

L’Inghilterra rinasce, Ibra a casa. La seconda giornata del Gruppo D ha emesso un primo verdetto. Eliminata la Svezia che al termine di novanta minuti divertenti e molto combattuti, deve arrendersi (3-2) ad una nazionale inglese apparsa lontana parente di quella che aveva impressionato negativamente all’esordio contro la Francia.
Fermi al palo dopo due gare, gli svedesi non possono più matematicamente passare il turno, inutile l’ultima partita contro i transalpini, raggiunti invece a quota quattro dagli inglesi che potranno giocarsi tutto nella sfida contro i padroni di casa ucraini, potendo contare però martedì sera su due risultati a disposizione. Il pari infatti darebbe i quarti all’Inghilterra condannando l’Ucraina, sconfitta ieri dalla Francia, ad una precoce e dolorosa eliminazione.
Tornando alla sfida di ieri giocata allo stadio Olimpico di Kiev (dove si giocherà la finale il 1 Luglio), è stata come detto, una gara accesa, molto fisica, in bilico fino al termine. Hodgson cambiava alcune pedine rispetto all’esordio, dando maggior peso all’attacco inserendo Carroll, punta del Liverpool che ripagava la fiducia del CT andando a sbloccare il risultato al 23’; perfetto il cross di Gerrard (secondo assist per lui dopo quello per Lescott) stacco fantastico e incornata imprendibile per Isaksson. Uno a zero per l’undici di Albione.
La Svezia provava a reagire ma Ibra appariva poco ispirato, almeno fino al finale di frazione quando regalava un paio di palloni interessanti ai compagni, su tutti ad Elmander (preferito a Rosenberg, proprio su richiesta del milanista…) che però non sfruttava adeguatamente e l’occasione migliore era per Kallstrom il cui potente mancino sfiorava la traversa. Sul fronte opposto pericoloso Welbeck la cui conclusione finiva sull’esterno della rete.
Nella ripresa si capovolgeva tutto nello spazio di dieci minuti. Al 49’ mischione in area e Mellberg con la complicità di Johnson trovava il pari. Passavano pochi minuti e sulla punizione tagliata di Elm, ancora Mellberg liberissimo incornava nell’angolino per il tripudio dei tantissimi tifosi svedesi presenti.
Per l’Inghilterra il baratro sembrava vicino, ma Hodgson azzeccava la mossa mandando in campo Teo Walcott che ribaltava partita e girone prima con un destro dal limite su cui però Isaksson, protagonista di un miracolo su Terry poco prima, si faceva trovare decisamente impreparato, pallone centrale e in fondo al sacco.
Riprendevano voce e coraggio i supporters inglesi, esaltati poco dopo quando Walcott filava via sulla destra servendo poi a centro area Welbeck che, in equilibrio precario, trovava una fantastica deviazione di tacco che beffava Isaksson.
Era il break decisivo perché la Svezia non aveva più la forza di reagire e per L’Inghilterra arrivava la prima vittoria contro gli svedesi in gare ufficiali all’ottavo tentativo. Tabù abbattuto e qualificazione a portata di mano per Hodgson a cui basterà pareggiare martedì a Donetsk contro Sheva. (Marco Formato)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Speak Your Mind

*