L’età di Djokovic. Un omaggio al trionfatore di Wimbledon

Con il trionfo a Wimbledon di Novak Djokovic, completato dalla conquista della posizione numero uno nel ranking ATP (anche in caso di sconfitta in finale avrebbe superato Nadal), il tennis è entrato ufficialmente in una nuova era.
Non a livello generazionale, perché fra il serbo e Nadal c’è solo un anno di differenza, Murray è coetaneo di Djokovic (24 anni) e il trentenne Federer non in fondo poi così da buttare via se è vero che è stato l’unico (!) in questo 2011 a battere Djokovic: al francese Roland Garros in semifinale, giocando oltretutto la partita della vita sulla terra battuta.
Il tennis è entrato in una nuova era a livello tecnico e di velocità, perchè il ‘nuovo’ Djokovic dimagrito e superatletico alle sue doti di sempre come attaccante da fondo campo (un misto di Lendl e Mecir, per fare un po’ di bar sport storico) ha aggiunto capacità di recupero ‘nadaliane’, nel senso che le sue difese non sono mai passive o solo di gambe ma riescono quasi sempre a ribaltare l’inerzia dello scambio.
Ecco, è questo che Nadal non accetta al di là del fatto che non nutra una grande simpatia nei confronti di Djokovic: essere battuto con le sue stesse armi. Lo spagnolo accetta dentro di sè di essere superato dai Federer o dagli Tsonga (memorabile una semifinale agli Australian Open) in giornata di grazia, ma non dai Djokovic in versione 2.0. Il nervosisimo al suo ‘angolo’ lo prova…(segue)

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