Lecce corsaro a Cagliari, frana il Palermo a Siena. Il Catania di Montella continua a volare

Serse Cosmi, allenatore del Lecce in Serie ASe l’Udinese si conferma la squadra più in forma in ottica terzo posto i bolognesi devono invece fare attenzione perchè sono solo 4 i punti di margine dalla zona calda della classifica, dove si registra, questa settimana, il colpaccio del Lecce al Sant’Elia di Cagliari. Ancora in rete il gioiellino Muriel (di proprietà dell’Udinese), Larrivey pareggia dal dischetto ma Bertolacci, con un gran mancino, firma il definitivo 2 a 1. Passando al match, Ballardini rilancia Ibarbo dal primo minuto e schiera Larrivey con lui in attacco. Cosmi, che ha raccolto 8 degli ultimi 12 punti in palio, si affida all’esperienza di David Di Michele e al giovane talento colombiano Muriel. La partita stenta a decollare e gli isolani, dopo aver sprecato con Ibarbo, passano in svantaggio grazie al gol di Muriel che manda i salentini al riposo con il prezioso 1 a 0. Nella ripresa, però, un rigore trasformato da Larrivey dopo cinque minuti (per fallo di mano in area di Miglionico), riporta in parità la sfida. Il Lecce soffre ma resiste e passa nuovamente in vantaggio al 64’, con Bertolacci che segna una grandissima rete di sinistro, e lotta fino alla fine per strappare tre punti preziosissimi nel cammino verso una difficile permanenza in Serie A.
Un passo avanti lo fa anche il Siena, che batte 4-1 in casa un Palermo sfortunato e sprecone. I siciliani infatti, perdono Balzaretti dopo appena settanta secondi per rosso diretto: l’azione scaturisce da un calcio di punizione a favore del Palermo battuto sulla trequarti senese, dove Destro è bravissimo a recuperare palla e ad involarsi verso l’area avversaria, facendosi stendere ai venticinque metri (forse il provvedimento arbitrale è stato affrettato).
Nonostante l’uomo in meno, però, la squadra di Bortolo Mutti passa in vantaggio con Budan che, al 12’, di testa insacca da calcio d’angolo. Dopo dieci minuti, però, i bianconeri toscani acciuffano il pareggio: Brienza cade in area e l’arbitro Gava assegna il penalty, nonostante la faccia sconcertata dello stesso attaccante. Dagli undici metri va Terzi, nonostante Sannino si fosse sgolato perché battesse Brienza: 1-1.
Ma tutto deve ancora accadere: infatti è il Siena a questo punto a fare la partita e a passare in vantaggio al ’33 con Bogdani, che deve solo appoggiare in rete un pallone messo in mezzo dalla sinistra da Destro. Le squadre vanno al riposo sul 2-1, ma non appena tornati in campo, Rossettini porta a tre le reti per i padroni di casa, che al minuto 58 chiuderanno definitivamente la partita con Brienza che calcia magistralmente una punizione dal limite dell’area.
E per una siciliana che tracolla, un’altra che continua nel suo splendido momento, grazie anche ad un tecnico legato a doppio filo a Roma, e non a caso grande protagonista anche lui di questa giornata: Vincenzo Montella. Il Catania si presenta alla sfida con il Novara, tra le mura amiche del Massimino, con uno score incredibile: 11 punti nelle ultime 6 partite e ben 30 punti in campionato.
Di fronte c’è il team di Mondonico che, dal suo arrivo, ha portato entusiasmo e punti ai piemontesi. Ma davanti ad un Catania ben messo in campo da Montella, con Barrientos, Gomez e Bergessio non c’è stata partita: dopo alcune azioni in contropiede concluse con un nulla di fatto, gli etnei passano in vantaggio al 29’, con Bergessio che spinge in rete un pallone servitogli da Lodi con il tacco al termine di una splendida azione corale.
Il Catania esprime sprazzi di grandissimo calcio e al terzo della ripresa passa ancora con Marchese, che calcia da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolon e trovala rete con una conclusione super. Il terzo gol lo mette a segno Gomez al termine dell’ennesimo straripante contropiede dei siciliani. Al Novara non resta che il gol della bandiera segnato da Rubino al minuto 84 e la consapevolezza di aver perso contro una delle squadre che stanno esprimendo il miglior calcio di tutta la Serie A.
Il Catania di Montella sale così al nono posto in classifica, e il tecnico di Pomigliano d’Arco si candida prepotentemente come rivelazione di questa stagione: infatti, dopo aver concluso egregiamente la scorsa annata nelle vesti di traghettatore sulla panchina della Roma, quest’anno sta regalando continue gioie al presidente Pulvirenti, che anche ieri festeggiava a bordo campo come mai prima d’ora.
Il prossimo turno di campionato vedrà il derby tra Roma e Lazio e il doppio scontro sull’asse Milano-Sicilia, con il Milan a far visita al Palermo nell’anticipo di sabato sera e l’Inter che nel posticipo delle 20:45 ospiterà proprio il Catania. (Mauro Giorgini)

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