Le pagelle di Italia-Inghilterra. Male Rooney e Cole, gioiello Pirlo e sicurezza Buffon

Le pagelle di Italia-InghilterraTante sono state le emozioni che ha offerto il “nostro” quarto di finale, quello tra Italia ed Inghilterra. Il match, che ha visto spuntare gli azzurri di Prandelli ai calci di rigore, oltre ad aver registrato il record di ascolti, detiene quello della partita con più pathos. Andiamo, dunque, con le pagelle:

BUFFON 8. San Gianluigi da Massa Carrara, ritorna il ragazzino che a 17 anni si lanciava sul palcoscenico della Serie A, buttandosi come le palle di un flipper su un tiro di Stefano Eranio, centrocampista del Milan targato Fabio Capello. Contro l’Irlanda blocca una punizione di Andrews, contro gli inglesi compie due miracoli: prende il tiro ravvicinato di Johnson con una paratona stile pallanuoto che da una sicurezza infinita a tutta la tribù azzurra e ferma come solo lui sa fare il rigore di Cole. Sicurezza.

BALZARETTI 6,5. All’inizio soffre un pochino le avanzate di Johnson, poi galoppa che è un piacere.

BONUCCI 7. Cresce di partita in partita. Una volta si diceva che era il portaborse di Ranocchia, ora, dopo aver annullato Rooney, Ranocchia gli ha fatto solo tanti complimenti.

BARZAGLI 7. Si sentiva la sua mancanza nelle prime due partite: eccolo contro l’Eire e contro gli inglesi e la difesa non registra gol presi.

ABATE 7. Speedy Ignazio fa una gara d’altri tempi. spinge, spinge e poi ancora spinge. Il Milan coccola il suo mille polmoni. Esce stremato.

MAGGIO 6.5: Entra per Abate e continua quella spinta sulla destra, con discrete sgroppate.

DE ROSSI 7. Cuore, gambe, cervello e tanto ma tanto sudore. Peccato per qull’occasione fallita con la svirgolata davanti ad Hart. Si arrende solo ad un piccolo problema muscolare.

NOCERINO 7. Un pezzo di gara che sembrano tre: sfiora il gol, lo fa ma glielo annullano, buca Hart nei rigori. Grintoso e determinato.

MARCHISIO 7. Un suo lancio per Nocerino poteva evitarci la sofferenza dei rigori. Il piccolo principe gioca una partita di grande sostanza.

PIRLO 8,5. Come sei dolce carissimo Andrea! In quel cucchiaio c’era il miele, nell’assist per Di Natale contro la Spagna, nella punizione alla Croazia un forte digestivo, nell’angolo che ha generato il gol di Cassano di testa all’Eire un cocktail alcolico. Ce’ n’è per tutti i gusti, i gusti di Andrea Pirlo, cuoco di un calcio unico.

MONTOLIVO 5,5. Non proprio la prestazione più confortante. Più che il Caravaggio sembra un ex artista che non trova più la sua tela. Paradossalmente, però, il suo errore dal dischetto genera quel pezzo d’arte di Pirlo nel penalty successivo.

CASSANO 6. Antonio sta dando tutto quello che ha dentro. E’ impossibile dopo un infortunio così grave essere al top e poi dopo tanti mesi lontano dai campi. Lui ci mette la sua generosità. Un Cassano diverso dal solito, non la carne di tante magie, nè il pesce arrostito di antiche cassanate ma tanta tanta umiltà e collaborazione al progetto Italia.

DIAMANTI 7,5. Gettato nella mischia contro l’Irlanda, mandato in campo in corsa anche contro l’Inghilterra, tanti sinistri e soprattutto quel sinistro che disfa l’Inghilterra e rispedisce a casa i bianchi di Roy Hodgson.

BALOTELLI 6. Tante occasioni gettate al vento (mannaggia Mario) ma tanta fisicità su tutto l’arco offensivo. Si prende la briga di andare per primo sul dischetto e con una sassata sembra dire “Inghilterra ti sistemo io“.

INGHILTERRA

HART 5,5. Sarà pur bravo, avrà pur vinto la premier con il City ma prende quattro pere dal dischetto. Si ricorderà a lungo di quei quattro boys italiani

JOHNSON 6,5. E’ una spina nel fianco italiano. Di bosco e di riviera

LESCOTT 6,5. Dalle sue parti l’Italia le prova tutte ma niente, in un modo o nell’altro c’è sempre.

TERRY 6,5. Comanda con personalità la difesa creando con i compagni quella muraglia anti azzurri. In avanti, sui calci piazzati, si vede poco.

COLE 5. Trova sul suo cammino Ignazio Abate e poi Maggio che lo contengono bene. Dal dischetto getta al vento ogni speranza britannica.

MILNER 5. Non abbiamo ancora capito, e Hodgson dovrà spiegarlo a chiare lettere alla stampa inglese, che senso ha puntare dall’inizio su di lui, autore di una serie di partite mediocri, questa compresa, e lanciare dopo un gioiellino sgusciante come Walcott ( 6 )

GERRARD 7. L’ultimo a calare il sipario. Pur in lotta con un dolore al polpaccio resiste e tiene botta per 120 minuti. Segna il rigore ma la sua Inghilterra non sogna più.

PARKER 5,5. Dove sei Lampard? Urlano folle d’inglesi. Il centrocampista del Tottenham corre ma non inventa come avrebbe fatto, senza dubbio, il fuoriclasse del Chelsea. Poca fantasia (Henderson: n.g.)

YOUNG 4,5. Potrebbe fare tanto ed invece non si vede quasi mai e per non farsi mancare nulla manda anche un rigore sulla traversa. Negativo.

WELBECK 5. Non punge mai. Il suo euro gol alla Svezia? Ricordi solo ricordi. (Carroll: 6. Lottatore nato, non si tira indietro in nessun contrasto e davanti tiene impegnata la nostra difesa con il suo “peso specifico” )

ROONEY 5. Il rigore segnato non consente di dare la sufficienza a uno come lui, un campionissimo che in novanta minuti regala agli spettatori solamente una rovesciata sbilenca. Decisamente poco per WR. (Luca Savarese)

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