Lazio, occasione mancata. Solo un pari a Zurigo

Pari deludente per la Lazio a Zurigo in Europa LeagueTante occasioni fallite e un 1 a 1 che lascia l’amaro in bocca alla Lazio, nel viaggio di ritorno a Roma dopo il match disputato in Europa League.
I biancocelesti non bissano, in Europa, la vittoria ottenuta nel derby di Serie A e pareggiano a Zurigo al termine di una gara dai due volti: in sofferenza nella prima frazione (soprattutto dopo il pari elevetico di Nicki), i ragazzi di Reja (squalificato e sostituito in panchina da Giovanni Lopez) creano tante occasioni nella ripresa ma non trovano lo spiraglio vincente. Lazio, dunque, costretta ad accontentarsi di un pari e del secondo punto in tre gare (pareggio con il Vaslui, sconfitta in Portogallo e appunto l’1 a 1 di ieri sera), mentre lo Sporting Lisbona batte i romeni in casa e vola a 9, avvicinandosi ad ampie falcate al turno successivo.
Nella cornice deliziosa dell’ultratecnologico Letzigrund Stadion (impianto ricostruito interamente nel 2007) la Lazio entra in campo con il 4-2-3-1, nel quale Cissè è il riferimento principe in avanti, mentre Hernanes, Sculli e Gonzales agiscono alle sue spalle. Klose, non convocato (insieme a Mauri e Brocchi) è una ssenza che si farà sentire. Solito 4-4-2, invece, per lo Zurigo, e in attacco la coppia scelta da Urs Fischer è quella collaudata: ChermitiAlphonse.
Passando alla partita, molto tattica nella prima parte, la Lazio parte bene e, dopo aver sfiorato il gol con Sculli, lo trova al 20′ proprio con l’ex genoano: calcio d’angolo battuto da Hernanes, la palla rimane in area, Sculli la raccoglie e con una girata repentina la butta dentro.
Neanche il tempo di gioire che lo Zurigo perviene al pareggio. Bellissima azione corale della formazione elvetica, coronata dal tiro piazzato di Nicki che batte Marchetti (palla che s’insacca all’incrocio dei pali). Lo Zurigo insiste e sfiora il gol su punizione, ma Marchetti è reattivo e salva con un ottimo intervento, mentre è clamoroso il retropassaggio di testa del bosniaco Lulic, nato da un cross di Nicki, che per poco non sorprende lo stesso portiere, ex Cagliari.
Si riparte, dopo l’intervallo, con Rocchi al posto di Cana, e Lazio che sperimenta uno spregiudicato 4-3-3. Sembra la scelta giusta, poichè la squadra di Reja crea msubito grandi occasioni: degne di nota solo il tiro velenoso di Matuzalem al 56esimo, di poco a lato, e  la conclusione a colpo sicuro di Cissè che viene bloccata dallo strepitoso Guatelli. Tante occasioni ma niente goals per la Lazio, sia per imprecisione degli avanti biancocelesti che per la bravura del portiere dello Zurigo (nato a Parma nel 1984).
La squadra di Fischer, allora, ringrazia e prova a far suo il match: Radu sbaglia un passaggio fuori l’area, liberando così Alphonse, che sbaglia clamorosamente la palla della vittoria. Ma è la Lazio a fare la partita e a sfiorare, nel finale, il gol vittoria. Kozak, entrato al posto di un imbronciato Cissè (a secco da un mese il Leone ex Panathinaikos) impatta al volo di testa ma trova la smanacciata fantastica di Guatelli che salva la propria porta. Finisce 1 a 1, rammarico Lazio, soddisfazione Zurigo.

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