Lazio e Udinese ko, sorridono Bologna e Novara. Nei romani espulsi Matuzalem e Gonzalez

Diamanti festeggia la rete del 2 a 0 contro la LazioDopo la vittoria nel derby e un’euforia alimentata tutta la settimana, anche grazie ai settemila tifosi arrivati giovedì a Formello, la Lazio crolla, clamorosamente, e anche mentalmente (due espulsi, Matuzalem e Gonzalez) nel match interno con il Bologna, vittorioso per 3 a 1, e perde una grande occasione per avvicinare la Juventus, stoppata a Marassi dal Genoa. Stessa storia per l’altra terza forza della Serie A,  l’Udinese di Guidolin, matata per 1 a 0 da Jeda e dal Novara, fanalino di coda del torneo. Gioia pazzesca per Tesser, al ritorno sulla panchina dei piemontesi dopo l’esonero di Mondonico.
Ma partiamo dalla squadra di Reja. I biancocelesti ritrovano Zauri in difesa, ma devono fare a meno di Scaloni squalificato; dall’altra parte Pioli lascia a sorpresa Di Vaio in panchina per lanciare Acquafresca accanto a Diamanti con a sostegno l’uruguagio Ramirez.
Nonostante l’assenza del suo miglior marcatore stagionale, il Bologna passa da subito in vantaggio con il gol di Portanova, dopo appena undici minuti, raddoppiato al 28’ dalla rete di Diamanti.
La Lazio, in balia del gioco rossoblu, si trova a fare i conti poco prima della ripresa anche con l’inferiorità numerica: Matuzalem, infatti, rifila una manata, in corsa, a Diamanti e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Nonostante l’inferiorità numerica, però, un’orgogliosa Lazio riapre la gara, favorita dalla clamorosa topica difensiva realizzata in collaborazione tra Rubin e Gillet (il primo effettua un retropassaggio al proprio portiere, in uscita, e lo beffa, nonostante la corsa disperata del portiere belga).
La rimonta sembra cosa possibile, ma dopo appena tre minuti i biancocelesti si ritrovano addirittura in nove, con Gonzales che stende Ramirez al limite dell’area (l’uruguagio si era involato verso la porta di Marchetti), e rimedia il rosso dall’arbitro Guida. Sugli sviluppi del calcio di punizione che ne scaturisce, il centrocampista sloveno Krhin segna il suo primo gol in Serie A con una deliziosa rasoiata dal limite. 3-1 e Lazio ko, nonostante il disperato forcing finale.
Nell’altro posticipo della 27/a cade anche l’Udinese, che sul sintetico di Novara perde per 1-0. I piemontesi ritrovano in panchina Attilio Tesser, al suo ritorno alla guida tecnica dopo l’esonero di alcune giornate fa, mentre i friulani tornano a giocare in campionato dopo la nefasta trasferta olandese di Europa League. Guidolin mette Torje accanto a Di Natale mentre i padroni di casa si presentano con Mascara e Jeda terminali offensivi (Caracciolo out per squalifica).
Ed è proprio quest’ultimo che, al 16’ del primo tempo, segna il gol partita anticipando in area i suoi marcatori sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’Udinese prova a reagire, costruendo molto con Asamoah e Pinzi e nel secondo tempo riesce anche a trovare la via del gol, con il difensore brasiliano Danilo, ma l’arbitro, su segnalazione del suo assistente, annulla per un fuorigioco che non c’era.
Gli uomini di Guidolin, dunque, non si rialzano dopo lo scivolone di giovedì in Europa League, mentre il Novara conquista tre punti importantissimi per la permanenza in Serie A, che gli permettono di staccare il Cesena, ormai ultimo a quota 17 punti in campionato, e di proiettarsi a -5 dal Lecce di Cosmi, battuto nel pomeriggio a San Siro dal Milan. (Mauro Giorgini)

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