L’avventura di Kaviedes: Quando si compra su internet senza veder dal vivo

Ragazzi la coppa america è terminata, ma non ON THE BEACH che segue l’estate, anzi vuole animare l’estate come una danza che suona calcio e storie.

Un saluto finale alla Coppa America, ON THE BEACH lo concede parlando di una punta sudamericana, precisamente ecuadoregna. No, non è stato protagonista di questa Coppa America ma in Ecuador è famoso quasi come da noi Roberto Baggio.
Chi non ricorda Ivan Kaviedes? Bomber approdato da noi nel 1998 e, dopo una breve parentesi, andato a cercare di far gol in giro per il mondo? Nato a Santo Domingo de los colorados, terra colma di frutti e sole, a 133 km da Quito, il 24 ottobre del 1977. Papà greco, mamma di origine italiana (di cognome faceva Lorenzi).
Rimasto presto orfano, dirà in seguito di aver avuto tre grandi ricchezze: il nonno, la nonna e il pallone. Kaviedes con quest’ultimo ci gioca e rigioca, tra coltivazioni di banane e danze folcloristiche, il tocco diventa più fine e il tiro forgia la potenza.
Kaviedes crescendo oltre al pallone scopre anche il fascino del gentil sesso e sforna figli come fossero triplette. Succede che in Italia l’allora patron del Perugia, Luciano Gaucci, ha un amico, Alfredo Salerni che, ha una fazzenda da quelle parti e gli consiglia un giocatore irresistibile da far accasare subitissimo nella sua squadra.
Uno di quei consigli che devon esser suonati più o meno così: ” Patron lì dove tengo l’azienda ho visto uno bravo assai col pallone, prendetelo subito“. Il patron prima di mandare scagnozzi a visionarlo si affida ad uno strumento che allora stava entrando, in punta di piedi nelle italiche faccende: internet! Vede alcuni filmati web, e, ne rimane folgorato. Kaviedes è un nuovo giocatore del Perugia. Dal caldo di casa sua passa al freddo ascetico di Perugia e dintorni.
La gente lo adotta, sulla maglia non ha il suo nome ma “Nine” che significa nove e che richiama anche alla mente il nino, il bambino, il far bambini che, Ivan ha quasi come passatempo. Prima del nino Fernando Torres e prima del Nino Maravilla Alexis Sanchez, il calcio ha conosciuto el nine: Jaime Ivan Kaviedes Llorenty.
Fu uno tra i primi giocatori ad esser stato contattato e visionato online. Al Curi fece pochissimo, quattro gol, ma, fondo, questo è un dettaglio. I tifosi del grifo se lo ricordano ancora. Oggi a Genova, l’altro grifo già sta impazzendo per Ze Love, in arte Zè Eduardo. Da Kaviedes a lui internet ne ha dati di consigli.
Non è tutto oro però quello che luccicca. A proposito va ricordata una frase del procuratore Oscar Damiani, che il giornalista del Corriere della sera Roberto Perrone, riportò in un suo pezzo dell’epoca: “La tecnologia è inevitabile ma, non è ambisdestra” . Kaviedes docet.. (Luca Savarese)

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