L’Arsenal sfiora l’impresa, ma fa festa il Monaco. Atletico avanti, domato il Leverkusen ai rigori

Atletico ai quarti dopo i calci di rigoreL’Arsenal vince 2 a 0 in Francia, nel ritorno degli ottavi di finale di Champions, ma non basta per rimontare il 3 a 1 patito a Londra. Così, a brindare, dopo tanta sofferenza, è il Monaco del portoghese Jardim che entra tra le migliori otto d’Europa, cosa che non accadeva dal 2003-2004 (in quell’occasione arrivò fino in finale per poi arrendersi al Porto di Mourinho, ndr). Così anche l’Atletico Madrid di Simeone che, dopo aver mandato la sfida ai supplementari grazie al punto di Suarez, la spunta ai calci di rigore contro i tedeschi del Leverkusen.
L’Arsenal impone dunque la sconfitta al Monaco al Louis II (dove non aveva subito gol in Europa quest’anno e non conosceva la sconfitta da 10 anni, ndr), con le reti di Giroud e Ramsey, ma il 3 a 1 subito all’andata a Londra, e le tre reti realizzate in trasferta dai francesi, spianano la strada proprio ai monegaschi, anche se è stata veramente dura contro i Gunners.
Davanti agli U2, presenti in tribuna, i Gunners faticano a entrare in partita ma poi la musica parte e sono dolori per il Monaco. Koscielny si divora un gol da due passi, centrando la traversa, poi al 36′ arriva il meritato vantaggio.
Giroud infila Subasic dopo un paio di rimpalli favorevoli e firma l’1 a 0 dei londinesi. Due minuti dopo, l’Arsenal va a un passo dal 2-0: destro di Welbeck, carambola su Abdennour, che, da terra, vede la palla spegnersi fuori, di un soffio. All’intervallo è 1 a 0 Arsenal.
Nella ripresa, sempre gli inglesi avanti, a caccia dell’impresa. Walcott, sfortunato, centra il palo, ma nei minuti successivi arriva il 2 a 0 che infiamma il finale. Kurzawa serve Ramsey che timbra il cartellino e firma il 2 a 0 (con gesti apotropaici dei vips in tutto il mondo…).
Il finale è da brividi. Saltano gli schemi e il forcing degli inglesi è incessante. L’altra palla del destino arriva a 7′ dalla fine: Sanchez colpisce, disturbato da Giroud, vola Subasic e salva. Che sfortuna. L’avventura in Champions dell’Arsenal finisce ad un passo dall’impresa. Ai quarti va il Monaco.
Insieme ai monegaschi va avanti anche l’Atletico Madrid di Simeone che, dopo l’1 a 0 subito alla Bay Arena contro il Leverkusen, restituisce pan per focaccia, con Suarez, al Vicente Calderon e poi ai rigori la spunta con il 4 a 2 finale.
E’ il centrocampista Mario Suarez, con un sinistro sporco dal limite e anche deviato, a battere Leno e pareggiare i conti al 27′, dopo un avvio in cui erano stati i tedeschi a farsi preferire con due tentativi di Bellarabi e l’infortunio di Moyà, costretto a lasciare il posto a Oblak.
Si va ai supplementari e dopo il tentativo di Arda Turan, respinto da Leno, è Rolfes per i tedeschi a mettere i brividi ad Oblak dalla distanza. Inevitabili i penalty, al termine dei quali esplode la festa dei colchoneros.
Si comincia con l’errore clamoroso di Raul Garcia, che calcia in curva, prontamente imitato da Calhanoglu, che trova il corpo di Oblak. Griezmann, Rolfes e Mario Suarez non sbagliano, poi però Toprak manda alle stelle, ma Leno rimedia superandosi su Koke. Castro e Torres non sbagliano, Kiessling sì e l’Atletico Madrid vola ai quarti di finale di Champions League!

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