L’Apoel resiste 75 minuti poi Mourinho lancia la coppia Marcelo-Kaka’ e il Real vola

Kaka' e Marcelo costruiscono la vittoria del RealCi sono voluti ben 75 minuti, e i cambi azzeccati di Mourinho (Kakà e Marcelo per Higuain e Coentrao) per piegare la resistenza della volenterosa formazione cipriota dell’Apoel, chiusa in difesa in una resistenza ad oltranza. Il Real fatica ma poi dilaga e, con il 3 a 0 rimediato a Nicosia, nell’andata dei quarti di finale di Champions League, chiude virtualmente il discorso qualificazione.
L’undici di Jovanovic ha giocato l’incontro tutto chiuso nella propria trequarti, cercando di ripartire in contropiede con il brasiliano Ailton (ma con scarsi risultati). Possesso di palla chiaramente in mano alle merengues, apparse nettamente superiori, ma non altrettanto efficaci in attacco dove il Real ha costruito tanto ma non concretizzato.
Tutto questo fino al decisivo ingresso dell’ex rossonero Kakà che, dapprima ha servito un assist perfetto per il colpo di testa di Benzema, dell’1 a 0, poi ha realizzato personalmente il raddoppio su servizio di Marcelo, strepitoso nel recapitare palla al connazionale nonostante fosse in caduta. Ancora il francese Benzema, nel finale, con il 26esimo gol su 41 gare di Champions League, ha chiuso definitivamente i giochi.
Finisce 0-3 per i ragazzi di Mourinho, un risultato che spegne, di fatto, il sogno bellissimo dei ciprioti e legittima la superiorità degli spagnoli, rendendo una formalità il retour match del Bernabeu. Onore all’Apoel, in grado di resistere per 75 minuti a una squadra nettamente superiore.

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