La storia infinita di Italia-Germania. Stasera alle 20 e 45 di nuovo contro

Non c’è mondiale ed europeo senza Germania-Italia o senza Italia-Germania. Come se il calcio internazionale dicesse a noi ed a loro che, senza quel confronto, nulla può esistere. Una sfida, quelle tra le due gloriose nazionali, che non finirà mai e che, questa sera, si arricchirà di un altro capitolo.
Ma partiamo dal 1933: gara particolare, la prima fornita di una radiocronaca con la voce di Niccolò Carosio. Fu un amichevole, si giocò a Bologna e terminò 3 a 1 per noi. Poi ci fu la guerra,dove tedeschi ed italiani nelle idee di Hitler e Mussolini, non sembravano poi così distanti.
Dopo quella follia si riprese a giocare. Mondiale 1962, quello in Cile. Allenatore Mazza che poi era anche il presidente della Spal. Il match si chiude 0 a 0 ed il mondiale se lo prende il Brasile. Otto anni dopo eccole di nuovo in campo a darsele e a sperare.
17 Giugno 1970, si, di questa partita si deve dire tutta la dicitura, come si fa con i documenti storici. Siamo in Messico e ci giochiamo la semifinale del mondiale. Nello mitico stadio Azteca c’è ancora la targa che rimarrà lì in saecula saeculorum: Italia y Alemania, protagoniste del partido del siglo. 4 a 3 che divenne una sola parola: Italiagermaniaquattroatre.
Quel giorno lo stivale capì una cosa fondamentale: che nella vita puoi essere a terra ed in cielo in pochi minuti: vedere Gianni Rivera per credere: autore nella stessa partita del cattivo (poca opposizione al tiro del pareggio tedesco) e del bel (il gol decisivo del 4) tempo. La storia, però, non si è fermata a quell’attimo straordinario, ma è andata avanti, ha scritto altre pagine che poi sono altre Italia-germania.
Argentina, anno 1978, mondiale al ritmo di tango: incontriamo i tedeschi ma non ci facciamo male, pareggiamo per 0 a 0. Ecco l’Italia-Germania che ha fatto nascere diverse generazioni di bambini, che oggi hanno l’età di Antonio Cassano, nato dopo quella data.
Altro scalpo nell’arena della storia: 11 LUGLIO 1982, Madrid, stadio Santiago Bernabeu: con Tardelli, Rossi ed Altobelli ci portiamo a casa il terzo mondiale. I tedeschi? in quella partita furono solo il gol dell’1 a 3 realizzato dal forte Breitner.
Poi fu il tempo di due confronti a due europei che finirono in parità ma avvantaggiarono i teutonici, in semifinale nel loro euro 1988,e vincitori dell’Euro 1996, in Inghilterra. Altri tipi di Italia, altri anni. Esattamente dieci anni dopo l’euro 1996 vinto da loro, nel 2006 in casa loro gli togliamo dalle mani il mondiale che poi andremo a prenderci contro la Francia.
La storia è maestra di vita ci ammoniva Cicerone nel De oratore. Forse nessun oratore al mondo potrà mai finire di scrivere una volta per tutte una vera storia di Italia-Germania, perchè quando sembra essere fnitia, ricomincia e ci fa riprendere tifo ed emozioni che, no, non si possono proprio mettere in solaio.
Italia e Germania infine si sono anche incontrate, e pochissimi ne hanno parlato in questa vigilia, poco tempo fa: 9 febbraio 2011. Era uno dei primi test di un certo livello per la neonata nazionale di Cesare Prandelli: giocammo bene, lottammo,finì uno ad uno con golletto nostro di Peppe Rossi. E’ una storia infinita ma, non serve andare tanto lontano per dire e per capire che in fondo conta sempre il presente e Cesare da Orzinuovi, del presente, forse come nessun altro commissario tecnico, ne è un attento innamorato. (Luca Savarese)

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