La Roma Primavera vince la Coppa Italia. 18 anni dopo Totti braccia al cielo per Viviani

Coppa Italia alla Roma, domata la JuveL’ultimo trionfo della Roma Primavera, in Coppa Italia, risaliva al 1994, data nella quale Francesco Totti, allora 18enne, alzò la coppa al cielo, dopo averla vinta sotto la guida del tecnico Luciano Spinosi.
Diciotto anni dopo quel magico evento, ecco Viviani e i giovani lupacchiotti di oggi alzare al cielo l’agognata Coppa, sotto gli occhi di Baldini, Sabatini e dello spagnolo Luis Enrique, presenti in tribuna in occasione del retour match casalingo della finale, dopo il successo per 2 a 1 dei romanisti allo Juventus Stadium contro la squadra di Baroni. Arriva dai “piccoli” il primo trofeo della gestione made in Usa, come nel 1994 la vittoria di Totti iniziò l’era Sensi. Un segno del destino?
Ma passiamo a raccontare la finale. Il 2 a 1 di Torino, dello Juventus Stadium, conquistato con merito dalla truppa giallorossa, aveva messo una seria ipoteca sulla vittoria finale dei ragazzi di mister De Rossi. Ma ieri non è stata semplice, contro una Juventus battagliera e che, in tutti i modi, ha cercato di rimettere in ballo la Coppa, che era sempre più pronta ad arricchire la bacheca giallorossa.
Avvio di gara tutto di marca giallosossa. La Roma sembra più convinta e, al 19′ Ciciretti colpisce il palo, grazie ad una conclusione secca deviata dal difensore bianconero Guano. La Juve prova a controbattere, riuscendo a creare scompiglio nell’area avversaria prima con Bouy e poi con Spinazzola, ma Pigliacelli e i suoi difensori non si lasciano cogliere impreparati. Nel finale di frazione, poi, è lo juventino De Silvestro ad impegnare Pigliacelli con un bel colpo di testa.
Passando alla ripresa, Baroni si gioca la carta Beltrame, al posto di Buoy, ma è la Roma a rendersi pericolosa dalle parti della difesa bianconera. Ci vuole tutta la bravura del portiere romeno Branescu prima su Tallo e poi su Nego per evitare la capitolazione dell’undici torinese.
Scampato il pericolo la Juventus torna all’attacco, alla ricerca almeno di una rete per crederci fino alla fine. Ed è pazzesca l’occasione divorata al 72′ dallo juventino Chisbah, che spara a lato, tutto solo davanti a Pigliacelli. Il gol fallito abbatte sempre di più la formazione di Baroni e la Roma amministra comodamente il vantaggio acquisito all’andata, sprecando in contropiede l’occasione della vittoria. Finisce 0 a 0, dunque, per la gioia dei 20mila tifosi presenti all’Olimpico, la Roma Primavera vince la Coppa Italia 20112012 e ‘vendica’ la sconfitta subita nella finale del Torneo di Viareggio. Onore ai bianconeri, che si sono rivelati avversari di grande spessore e che costituiscono insieme ai capitolini due dei migliori prodotti del lavoro effettuato nel settore giovanile.

Speak Your Mind

*