La Roma frana a Genova e la Juve allunga. Napoli stoppato dal Palermo

Muriel stende la Roma in rimontaSi ferma a Marassi contro la Sampdoria la corsa in Serie A della Roma, sconfitta in rimonta, dai blucerchiati, per 3 a 2. Un ko, quello giallorosso, che fa felice la Juventus di Allegri, tornata a +4 (in attesa del recupero col Crotone) dopo il successo di Modena col Sassuolo per 2 a 0. In serata, guai anche per il Napoli che, al San Paolo, non approfitta dello stop della Roma e, contro il Palermo non va oltre l’1 a 1, ottenuto peraltro in rimonta grazie alla “topica” di Posavec, fino a quel momento autore di una prestazione super.
71′ e 73′, due minuti fatali alla Roma che, avanti nel punteggio grazie alla firma numero 15 in campionato di Dzeko, butta via i tre punti e incassa un ko pesantissimo (il primo del 2017) contro la Sampdoria di Giampalo, abile a ribaltare il parziale con Schick (5° gol per il 21enne ceco, trattato in estate dalla Roma, ndr) e Muriel, il quale su punizione (palla deviata in barriera da Nainggolan, spiazzato Szczesny) fa esplodere Marassi.
Rabbia e amarezza per la Roma, felicità per la capolista che se ne va, a +4, grazie al successo all’inglese sul Sassuolo. Al Mapei Stadium i bianconeri, schierati con il 4-2-3-1, chiudono la sfida nella prima mezzora. Ad aprire le danze è Gonzalo Higuain, rapidissimo nell’anticipare Acerbi e battere a rete, in maniera vincente, poi ci pensa Khedira a chiudere i giochi, sfruttando un bel velo di Dybala sul cross di Higuain.
Il Sassuolo prova a reagire con l’ex Matri che trova il muro Buffon, bravo anche sul primo tiro di Politano. Troppo poco per fermare la Juventus di Allegri, che vola a 51 punti e si prepara al meglio per la supersfida con la lanciatissima Inter di Pioli, reduce da 7 vittorie consecutive in Serie A.
4 i punti di vantaggio sulla Roma, 6 sul Napoli che, in serata, non va oltre il pari contro il Palermo del neotecnico Lopez. Anzi, sono i rosanero, alla prima (e unica) occasione creata, a passare clamorosamente in vantaggio con Nestorovski, mortale di testa sul cross delizioso di Rispoli.
Da quel momento è un monologo del Napoli, vicino più volte al pari, ma stoppato in ogni circostanza da un super Posavec. Il giovane portiere croato del Palermo, classe ’96, si oppone alla grandissima agli avanti partenopei, salvando su Mertens, con l’aiuto della traversa, e poi sul diagonale velenoso di Insigne.
La sfida MertensPosavec prosegue nella ripresa, con il numero uno dei siciliani bravo ad opporsi al centravanti del Napoli, e ad Insigne, in avvio di frazione. Gara stregata per il Napoli, che non riesce a far saltare il fortino del Palermo. A far esplodere il fortino rosanero, però, è lo stesso Posavec che, dopo tante belle parate, regala l’1 a 1 agli azzurri con una papera clamorosa sul tiro, lentissimo, del solito Mertens da fuori area.
L’1 a 1 e l’espulsione, di lì a poco, di Goldaniga, trasforma il recupero nell’ennesimo assedio alla porta palermitana. Mertens sfiora la doppietta su punizione poi regala un assist pazzesco a Insigne che, da pochi passi, manda fuori. Finisce 1 a 1, delusi i tifosi azzurri che volevano la vittoria.

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