La Roma chiude seconda, Napoli ai preliminari. Totti day, lacrime ed emozioni all’Olimpico

Totti day all'Olimpico, Roma seconda

(Photo credit should read VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

La Roma di Spalletti (ai saluti con i capitolini e vicino all’accordo con l’Inter, ndr) raggiunge l’obiettivo. Nel giorno dell’emozionante e commovente addio a Francesco Totti, alla sua ultima apparizione con la maglia da sempre amata dopo 25 anni, il 3 a 2 finale al Genoa, nell’ultima giornata della Serie A, rende inutile l’assalto del Napoli, vittorioso per 4 a 2 a Genova contro la Sampdoria, e consente ai giallorossi di brindare al secondo posto, e alla qualificazione diretta ai gironi di Champions, mentre gli azzurri di Sarri saranno costretti al preliminare.
Dapprima le emozioni del calcio giocato, con una Roma costretta a faticare più del previsto per domare un battagliero Genoa, poi le lacrime per l’addio del capitano, Francesco Totti, che sul prato dell’Olimpico, con un discorso carico di emozioni, saluta la sua amata Sud, i compagni, i dirigenti, i tecnici e tutto l’ambiente vissuto in campo con l’unica maglia indossata.
Si parte e dopo pochi minuti il Grifone, orfano di vari pezzi, tra i quali il “cholito” Simeone, passa in vantaggio. Il baby Pellegri, classe 2001, fredda Szczesny da pochi passi e si regala un’emozione da record (primo giocatore del nuovo secolo ad andare in rete, ndr). Poco dopo ancora pericolosi i liguri con Palladino, compagno di reparto del giovane talentino, che, da buona posizione, non trova lo specchio.
Al 10′ il pari della Roma. A rimettere le cose al posto giusto ci pensa Dzeko. Emerson lo serve in area, stop e conclusione, palo pieno ma palla che ritorna proprio sul corpo del gigangte bosniaco che, con il basso ventre, insacca il suo 29^ gol stagionale in Serie A (alla fine sarà capocannoniere con una rete di vantaggio su Mertens).
Emerson poi si fa male al ginocchio (problema serio che non gli permetterà di rispondere alla fresca convocazione in azzurro, ndr), ma la Roma riparte all’attacco, sfiorando il 2 a 1 proprio dopo l’ingresso di Totti (salutato dal tripudio dei 70mila dell’Olimpico).
Il capitano giallorosso regala un assist prezioso a El Shaarawy che di testa impegna Lamanna in una difficile parata. I giallorossi attaccano, ma il gol tarda arrivare. E’ al minuto 75 che la Roma va in rete: palla di Dzeko per De Rossi che trova lo spiraglio vincente per il 2 a 1.
Sembra fatta, ma al 36′, un traversone innocuo di Laxalt diventa mortale per la Roma, complice l’uscita a vuoto di Szczesny. Lazovic, infatti, colpisce di testa e fa 2 a 2, sfiorando poi (palo) il colpo del 3 a 2 esterno, che avrebbe rovinato la festa giallorossa. Invece al 91′, a spazzare via l’incubo ci pensa Perotti che firma il 2 a 1, da mortale ex del match, e alla fine è festa sotto la Sud.

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