La Roma cade nel derby. Napoli a -1 grazie al regalo di Nagatomo

Basta in gol contro la Roma nel derbyVittoria meritata, nella stracittadina di Serie A, per la Lazio di Inzaghi, che batte 3 a 1 la Roma e conferma il quarto posto a 67 punti, a +3 sull’Atalanta. I giallorossi, puniti dalla doppietta di Keita e dal timbro di Basta, non approfittano del mezzo passo falso della Juve a Bergamo ma anzi vedono di nuovo vicino il Napoli, che dopo la vittoria di Milano con l’Inter è a solo un punto dalla squadra capitolina e dal secondo posto che vale l’accesso diretto ai gironi della Champions.
Una brutta Roma cede il passo alla Lazio. Il derby di campionato si colora di biancoceleste nonostante i disastri di Orsato. Dopo il lampo, in apertura di match, di Keita, che firma l’1 a 0 per la squadra di Inzaghi, il fischietto veneto rianima i giallorossi assegnando un penalty inesistente (simulazione di Strootman, non colpito da Wallace, ndr), trasformato con freddezza da De Rossi.
Dzeko va vicino al 2 a 1, ma è troppo poco per una Roma confusionaria e in debito di ossigeno, colpita dapprima da Basta (mancino deviato di testa da Fazio e che s’infila in rete dopo aver baciato il palo alla destra di Szczesny) e poi ancora da Keita, su assist di Lulic, che con la sua rete numero 13 in stagione fa calare il sipario all’Olimpico e regala la stracittadina alla compagine biancoceleste.
La domenica horribilis dei giallorossi di Spalletti (sempre più lontano dalla capitale) si conclude con la vittoria del Napoli a Milano contro l’Inter. Successo meritato quello dei partenopei di Sarri, nonostante sia arrivato solamente grazie al “regalo” di Nagatomo che combina un pasticcio clamoroso sulla sirena del primo tempo. Sul cross di Insigne, il pallone gli rimbalza davanti e invece di allungarlo in corner lo alza per Callejon che al volo trafigge Handanovic per l’1 a 0 finale.
Gli azzurri vincono e si portano a -1 dai giallorossi, rendendo infuocata la corsa al secondo posto, mentre l’Inter, contestata a fine gara, incassa la seconda sconfitta di fila, la quarta nelle ultime sei gare di Serie A, e l’Europa League è sempre più lontana, come la figura di Pioli, ormai in dissolvenza.

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