La resa dei conti del (Calcio)mercato

Lazio: 9. Se il mercato biancoceleste già ci affascinava a metà estate, ci stuzzica parecchio anche ora; Cissè e Klose, la strana coppia, si sono amalgamati tra amichevoli e pioggie di gol nei preliminari di Europa League, inoltre ora la rosa è più oculata con i tagli, giustissimi per evitare problemi di abbondanza e doppioni di Floccari e Foggia. Lotito ha consegnato a Reja un fortino. Lazio all’altezza della sua aquila Olimpia e ora pronta per volare.

Napoli: 8,5. Sotto il Vesuvio c’è tutto per continuare l’annus mirabilis dello scorso torneo. Questa volta c’è la novità della Champions che con Pandev, Santana, Chavez, Inler e Dzemaili ed altri bei puledri può essere meno proibitiva. E se fossero Bayern, Villareal e Manchester City ad aver paura di questo nuovissimo e competitivi Napoli?

Inter: 8. Ad Alvarez si sono aggiunti due grossi calibri come Diego Forlan e Mauro Zarate. E’ andato via Eto’o ma è rimasto Maicon e poi Milito con il suo mentore Gasperini in panca pensa a dolci pomeriggi da goleador fresco e rinato. Poli in mezzo è un bel grimaldello e dietro Ranocchia quest’anno dall’inizio e non più in medias res come nella passata stagione. L’ambiente dovrà essere bravo a supportare il tecnico e a non creare nessuna cortina antipatica come si fece con Benitez dodici mesi fa.

Roma: 8 Il mercato è da dream team, mai come ora all’olimpico sono arrivati personaggi di valore assoluto: Bojan, Lamela e sul fil di lana Pjanic e Gago. Il ds Sabatini sta facendo sognare il popolo giallorosso e lavora per tutti, anche per Luis Enrique, al quale serve molta calma e meno precipitazione.

Juventus: 7,5. Tante buone pietanze, gran bei primi piatti (Estigarribia, Giaccherini, Elia, Vucinic) ma la frutta per digerire ed evitare brusche indigestioni? Cioè qualche ritocco dietro, al centro? Probabilmente Antonio Conte si fida della coppia Bonucci-Chiellini che, ricordiamoci, tutto sono tranne che due vegliardi.

Milan: 7,5. Via un mostro sacro come Pirlo ecco Aquilani e Nocerino in mezzo, il cesello ed il martello, cioè due per sostituirne uno solo. Dietro Mexes e Taiwo offrono chili e centimetri per alzare la voce anche in Europa. Si ha avuto l’impressione che Allegri non volesse troppo modificare il suo bel Milan dello scorso anno. Poi Cassano ora sembra davvero in grande spolvero.

Cesena: 7,5. Al Manuzzi stanno sognando da quando si sono salvati e per continuare il sogno proibito, Campedelli e Minotti hanno portato in Romagna Mutu, Eder, Candreva, Comotto. Non svegliateli.

Genoa: 7,5. Si è rafforzata in ogni reparto e bene: Frey, Bovo, Constant, BirsaCaracciolo. Non la solita pazza miscellanea di giocatori collezzionati da Preziosi ma un telaio che, se pazientemente gestito da Malesani, può offrire un clacio notevole.

Parma: 7. Floccari come ultimo, atteso fuoco d’artificio per un disegno tutt’altro che abbozzato dove i redivivi gialloblù Blasi e Biabiani, possono dare una mano per aiutare Colomba a desiderare la colonnina di sinistra della classifica. Interessante il ritorno di Graziano Pellè nel nostro campionato e poi ad Hernan Crespo mancano solo 8 gol per fare 100 con il Parma. Insomma al Tardini c’è tutto per mettersi comodi e respirare nuove emozioni.

Siena: 7. A Mario Sannnino Mezzaroma ha dato un cavallo davvero di razza: centrocampo coi fiocchi con la coppia D’Agostino e Mannini e davanti Destro e la voglia di spaccare dell’arciere Calaiò. Buona la scelta di Contini dietro.

Novara: 7. Per festeggiare il ritorno in A dopo illo tempore ecco un Novara irrobbustito e pieno di speranze: Paci e Dellafiore dietro costituiscono una tosta coppia di centrali, Morimoto e Meggiorini davanti, assieme al sempreverde Jeda per segnare qualche golletto. Al Silvio Piola si preparano alla torcida.

Bologna: 6,5. Il bolognese Bisoli potrà contare su pedine abili: Gillet, Diamanti, Acquafresca e poi non dimentichiamoci di super Marco Di Vaio. Se la presidenza turbolenta gli darà una mano, questo Bologna potrà essere la mina vagante di questo imminente torneo.

Cagliari: 6,5. La scossa, giusto per mantenere alta la tensione, arrivata con la cacciata di Donadoni e l’investitura di Ficcadenti, sembra aver dato più intensità ad una squadra dove non mancano la confidenza con la categoria (Canini e Astori dietro, Conti in mezzo al campo), il vero rebus sarà davanti dove il nuovo El Kabir e Nenè, dovranno capitalizzare al meglio le invenzioni di Cossu

Catania: 6,5. Mezzo punto in più grazie agli arrivi in zona cesarini di Legrottaglie, Almiron, e Suazo. Montella, come fece Zenga, può metter in piedi un Catania ruspante.

Atalanta: 6+. La botta dello schifo-scommesse ha intorbidito ed appessantito l’estate degli orobici. Al fotofinish hanno perso Barreto, andato in quel di Palermo ma, si trovano davanti Denis che, con Moralez, Lucchini e Masiello, dovrà trasformare la rabbia delle penalizzazioni in enegia nuova per risalire la corrente. Un manuale sul quale studiare? La Reggina di Mazzarri di qualche anno fa, penalizzata e galvanizzata.

Chievo: 6+. Nella città degli scaligeri è arrivato Paloschi, spalla ideale per l’intramontabile Sergio Pellissier. In mezzo, persi ConstantMarcolini, rigorista ed anima, sono arrivati Iunco, Botta ed il peruviano Cruzado. Di Carlo in panca vuole dimostrare che la Samp in b non fu colpa sua.

Lecce: 6+. Julio Sergio Bertagnolli, Strasser e gli juventini Giandonato e Pasquato. Ofere, se sta bene, può essere letale; bella mercanzia per il deb Di Francesco. Il dopo De Canio può iniziare serenamente.

Udinese: 5,5. Va bene che squadra che vince non si cambia però Neuton, Doubay, il fratellino di Sissoko e Fabbrini non sostituiscono neanche i tacchetti di gente come Zapata, Inler e Sanchez. Ok la politica di valorizzazione dei talentini della famiglia Pozzo ma, un paio di grossi nomi bisognava portarli a casa. C’è l’immenso Totò ma, non può reggersi sempre e solo lui l’Udinese sulle spalle.

Palermo: 5-. Sono partiti troppo in fretta big come Sirigu e Pastore, Bovo, LiveraniCassani e, un mezzo big, Nocerino, all’ultimo ha fatto le valigie. Pioli, Marino o pinco pallino, chi allenerà il Palermo ora? A Chiunque lo farà auguriamo tanto fegato: la morbosa instabilità sta dilaniando squadra, progetti e ambiente. (Luca Savarese)

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