La Juventus non risponde al Milan. Contro il Chievo è solo 1 a 1

Dramè festeggiato dai compagni dopo la rete del pariL’attesa risposta al perentorio poker del Milan in quel di Palermo non è arrivata.
La Juventus di Conte, nel secondo anticipo serale del sabato di Serie A, non va oltre l’1 a 1 (reti di De Ceglie, in offside, per i torinesi, e del colored Dramè per i veronesi) in casa contro un Chievo solido e insidioso (nonostante l’assenza, per squalifica, del suo bomber, Sergio Pellissier) e scivola a -3 dai rossoneri, fermo restando che la squadra bianconera deve ancora recuperare il match con il Bologna (il 7 marzo prossimo al Dall’Ara, ndr) e ha tutte le possibilità di impattare i campioni d’Italia.
Poco incisiva in attacco, la compagine torinese ha sofferto le veloci ripartenze del team di Di Carlo, pericoloso anche dopo aver raggiunto il pari, grazie alle iniziative del talentuoso francese Thereau e alla vivacità di tutto l’undici gialloblù. Un punto che fa morale e classifica per i clivensi, un’occasione sprecata invece per la Juventus, al secondo pari consecutivo dopo quello “polemico” di San Siro.
Passando alla gara, Conte torna al 4-4-2, con Padoin e Giaccherini larghi, Chiellini centrale al fianco di Barzagli e De Ceglie sulla sinistra. In avanti Matri e Vucinic, con Quagliarella e Del Piero in panchina e Borriello, sempre più meteora, addirittura in tribuna.
Senza lo squalificato Pellissier, cannoniere principe della squadra veronese, Di Carlo si affida a Paloschi unica punta con Sammarco e Thereau a supporto mentre in difesa Frey sostituisce Sardo che, nel riscaldamento, accusa un problema ed è costretto al forfait.
La Juventus parte bene. Proprio nei primi istanti di match Matri ha l’occasione dell’uno a zero ma, solo davanti a Sorrentino, tenta il “cucchiaio” senza però inquadrare lo specchio. I gialloblù non restano a guardare e tentano qualche sortita offensiva, con Thereau a inventare per il giovane attaccante dell’Under 21, Alberto Paloschi.
Al 18′, però, arriva il vantaggio della Juventus. Punizione tagliata, in area, di Pirlo, Chiellini impatta di testa e centra in pieno il palo, la sfera poi rimbalza addosso a Sorrentino e finisce sulla testa di De Ceglie che, da pochi passi, e in posizione di offside, infila il portiere del Chievo.
L’undici di Di Carlo prova a reagire ma, nel finale di prima frazione, rischia il tracollo. Gran bordata di Padoin, dalla distanza, Sorrentino si supera e respinge la minaccia. Poi è la volta di Giaccherini, con una conclusione volante, ma la palla finisce fuori anche se non di molto.
Nella ripresa, però, la musica cambia. Gli ingressi di Moscardelli ed Hetemaj, per una squadra a netta trazione anteriore, cambiano volto al Chievo e al match. Dopo un paio di occasioni fallite dall’attaccante di Maccarese, arriva l’1 a 1 dei veronesi: sugli sviluppi di una concitata azione offensiva, la palla arriva fuori per il tiro di Dramè che infila la porta di Buffon con la complicità della difesa bianconera.
La Juve sbanda e rischia anche di subire ancora, trovando difficoltà in avanti dove neanche l’ingresso di Del Piero regala gli esisti sperati. Finisce 1 a 1, il Milan è a + 3 ma mercoledì al Dall’Ara la squadra di Conte ha subito l’occasione per tornare in vetta (a 54 pari sarebbe in vantaggio per la formula degli scontri diretti)

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