La Juventus fa festa, è in Finale di Champions. Monaco al tappeto

Juventus in Finale di Champions


ANSA/ANDREA DI MARCO

Missione compiuta. 2 a 1 al Monaco, battuto anche all’andata, e la Juventus vola meritatamente a Cardiff, alla finalissima di Champions League. I bianconeri, trascinati da Mandzukic e Dani Alves, domano la compagine francese e ora aspettano la vincente del derby madrileno per provare a conquistare quel trofeo che, in casa Juve, manca dal trionfo di Roma, contro l’Ajax, della edizione 1995-96.
Non poteva che essere in finale di Champions, dopo lo strepitoso cammino conclusosi, ieri sera, con un’altra prova importante contro il Monaco di Jardim, sconfitto allo Stadium, dopo il ko del Louis II. La Juve di Allegri fa festa per l’accesso all’ultimo atto, e ora aspetta di conoscere l’avversario che, presumibilmente, sarà il Real Madrid, vittorioso per 3 a 0 all’andata e atteso questa sera dalla sfida del Calderon dove i colchoneros di Simeone cercheranno una remuntada estremamente complicata.
Anche ieri è stata una Juventus pressochè perfetta e, fin da subito, pericolosissima (strepitoso Subasic in più di una circostanza su Higuain e compagni). Poi, al minuto 33′, la compagine di Allegri raccoglie i frutti sperati: Dani Alves dipinge un cross meraviglioso per Mandzukic che schiaccia di testa, Subasic respinge miracolosamente ma poi deve inchinarsi al secondo tentativo, di piede, del croato, che firma l’1 a 0.
Monaco costretto a fare 4 gol, ma sempre in balia di una Juventus che al 44′ raddoppia, archiviando definitivamente la pratica. Sugli sviluppi di corner, respinta di Subasic in uscita, e destro fantastico, al volo, di Dani Alves, che infila il portiere dei francesi. 3 gol e 4 assist, in questa competizione, per il brasiliano, che nel 2015 vinse la Champions con il Barcellona proprio contro la Juventus e ora può ottenere un altro trionfo in compagnia dei bianconeri.
Nella ripresa il Monaco abbozza una reazione, che non regala nessun epilogo diverso, ma che porta, oltre a qualche brutto episodio (come il pestone di Glik, che “passeggia” su Higuain con i tacchetti, senza ricevere nessuna sanzione dall’arbitro, ndr) al gol di Mbappe (6 gol in 9 partite, il più giovane a segnare in una semifinale di Champions con i suoi 18 anni e 140 giorni), il quale rompe l’imbattibilità di Buffon, la quale durava da 690 minuti. Magra consolazione per i francesi, surclassati da una Juventus che vola con pieno merito in Finale di Champions. Il 3 Giugno a Cardiff per fare veramente festa!

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