La Juve vola in semifinale. Al Barcellona non riesce la remuntada

Juventus in semifinale di Champions, fuori il BarcellonaFisicità, qualità e prestazione da grande squadra. La Juventus regge l’urto dei 100mila del Camp Nou e vola in semifinale di Champions League a spese di un Barcellona volitivo, generoso, ma copia sbiadita della squadra ammirata tante volte. Dopo il 3 a 0 dell’andata i bianconeri escono imbattuti (e non subiscono gol) anche in terra catalana, impedendo ai blaugrana di realizzare un gol nel fortino casalingo, cosa che non succedeva da 4 anni.
Al Barcellona di Luis Enrique, dunque, non riesce la remuntada clamorosa accaduta contro il PSG. La Juventus, targata Allegri, non è come i francesi e lo dimostra anche sul tappeto del Camp Nou dove regala un’altra prova di grande concentrazione difensiva e di personalità, senza mai una sbavatura o una marcatura saltata.
Partenza forte dei blaugrana, decisi a metter subito sotto la Juventus, per far crollare il fortino (d’altronde il brutto ko dell’andata, per 3 a 0, imponeva tale atteggiamento, ndr), ma è la squadra bianconera, con difesa e contropiede, a rendersi pericolosa, dapprima con Higuain (conclusione fuori di poco) e poi grazie allo scatenato Cuadrado, una spina nel fianco per Jordi Alba, stoppato da Piqué dopo una cavalcata imperiosa.
Per almeno un’ora il Barcellona ha provato a costruire, senza però rendersi mai veramente pericoloso dalle parti di Buffon (unica vera chance quella capitata a Messi e cestinata clamorosamente dal fuoriclasse argentino con una conclusione, in area di rigore, che non inquadra lo specchio), e solo con l’ingresso di Paco Alcacer, unito alla serata di grazia di Neymar, si è mostrato più vivo e insidioso.
Così altra chance per Messi e anche in questo caso altra occasione gettata alle ortiche. Questa volta di destro, al volo, con palla che sorvola la porta bianconera di poco. Ci prova anche Sergi Roberto (fuori) e Mascherano, con Buffon reattivo nella circostanza, ma sono solamente lampi in un grigiore blaugrana che non si accende mai veramente. Ciò che risplende luminoso è invece lo stemma di una Juve che supera a pieni voti la prova di maturità, vola alle semifinali di Champions, e ora attende l’avversario, tra le madrilene Real e Atletico e la francese Monaco.

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