La Germania umilia il Brasile a Belo Horizonte. 7 a 1 e tedeschi in finale

La Germania umilia il BrasileE’ stato un massacro. Dopo il “maracanazo” del 1950 ecco il “mineirazo” (eravamo nel Mineirao, a Belo Horizonte, ndr) del 2014: la Germania asfalta con un travolgente 7 a 1 il Brasile, in terra carioca, spazza via la Selecao di ScolariChiedo scusa a tutto il popolo brasiliano per non essere riuscito a portare il Brasile in finale», queste le parole di un amareggiato Felipao in conferenza stampa), che in casa non perdeva dal 1975, e conquista l’accesso alla finalissima dei Campionati del Mondo del prossimo 13 Luglio.
Gara senza storia ma destinata a rimanere nella storia dei Mondiali (mai una semifinale si era chiusa con 6 reti di scarto, ndr) e nella mente dei brasiliani per tanti anni a seguire. I “Panzer” tedeschi di Joachim Loew dominano dall’inizio alla fine, accentuando e approfittando senza pietà delle difficoltà difensive e della fragilità clamorosa di un Brasile subissato, giustamente, dai fischi del popolo verdeoro sotto choc per la clamorosa disfatta.
Nella storia anche bomber Klose che, con la rete segnata ieri sera, supera il “fenomeno” Ronaldo nella classifica marcatori delle fasi finali dei Mondiali che condividevano, prima del match di ieri sera, a 15 reti. Il tedesco, ora, è il “re dei Cannonieri Mondiali” con 16 gol.
Senza Thiago Silva, sostituito indegnamente da Dante, e con Neymar fuori dai giochi e rimpiazzato, altrettanto indegnamente da Fred (fischiato ogni volta che compariva sugli schermi, ndr), nullo per tutta la gara, il Brasile ha mostrato tutti i suoi limiti: difesa imbarazzante, centrocampo scolastico e attacco nullo.
Limiti dei quali ha approfittato alla grande la Mannschaft che in mezzora (neanche, l’ultimo gol del primo tempo al 29′, ndr) si ritrova sul 5 a 0 contro il Brasile: All’11’ il vantaggio, con Muller solo soletto in area, sul corner di Kroos. Troppo facile per il bomber tedesco, con il destro, realizzare l’1 a 0 della Germania.
Poi, tra il 23′ e il 29′ la Germania infierisce, contro una squadra senza un minimo di tattica e di personalità. Dapprima Klose per il 2 a 0 e per la storia personale, poi Kroos dopo una fuga di Lahm e sempre il giovane talento del Bayern fa 4 a 0 sfruttando lo scambio con Khedira. Infine Sami, tocca a lui fare festa, con la stoccata del 5 a 0, su assist di Ozil. Julio Cesar deve ancora una volta piegarsi a raccogliere la palla dal sacco. E’ psicodramma, è choc collettivo, è disastro.
Dopo l’intervallo entrano Mertesacker per Hummels, nei tedeschi, Ramires per Hulk e Paulinho per Fernandinho, nei brasiliani, ma la storia non cambia di molto. La Selecao mostra orgoglio, Neuer però non vuole subire nemmeno un gol e respinge miracolosamente il doppio tentativo di Paulinho, dopo aver fermato Ramires.
Sembra ormai finita l’agonia, per il Brasile, ma dopo gli applausi per il recordman Klose, è gloria per Schurrle che entra e mette a segno una doppietta: prima sfruttando l’assist di Muller poi mettendosi in proprio con un bel sinistro, che s’incastra sotto la traversa.
Finale con la rete della bandiera brasiliana firmata da Oscar (che fa infuriare Neuer, ndr). Il match si chiude, termina l’agonia per la nazionale di Scolari, ma nelle strade incomincia il dramma di una nazionale colpita e affondata, brutalmente, dalla Germania. Una batosta che sarà davvero difficile da cancellare.

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