La Germania è Campione del Mondo per la 4^ volta. Al 113′ Mario Götze stende l’Argentina

Germania Campione del Mondo. Domata l'Argentina1954, 1974, 1990, 2014. La Germania è Campione del Mondo per la quarta volta, prima gioia, meritata, da nazione riunificata, dopo i tre titoli conquistati dalla Germania Ovest, e 24 anni dopo l’ultimo trionfo, arrivato la sera dell’8 Luglio 1990 grazie al rigore di Brehme. Al 113′, a pochi minuti dall’epilogo ai calci di rigore, arriva il capolavoro di Mario Goetze che stende l’Argentina di Messi. Dopo aver divorato tre nitide occasioni da gol con Higuain, Messi e Palacio l’Albiceleste cade e conosce un’altra sconfitta contro i tedeschi dopo le “notti magiche” capitoline.
Berlino impazzisce, gongola la Merkel in tribuna, piange invece la Kirchner (assente per motivi di salute, ndr)e  Buenos Aires, e il Sudamerica s’inchina alla corazzata tedesca (prima storica vittoria in un continente americano per una nazionale europea, ndr), ai “Panzer” di Joachim Loew, Commissario tecnico classe 1960, nativo di Schonau (piccolo comune della Baviera, ndr). L’allenatore tedesco corona un lavoro durato 8-10 anni (aveva iniziato affiancando Klinsmann nel 2004 per poi prendere la guida della nazionale nel 2006, ndr) con la vittoria del titolo in Brasile, riportando dopo 24 anni la Germania sul gradino più alto: “La vittoria ci ripaga del lavoro e anche di tante delusioni avute in questi anni. E’ un lavoro lungo 10 anni, in cui abbiamo creato una squadra che può vincere per almeno per altri due mondiali. Abbiamo espresso il miglior calcio del Mondiale in tutte e sette le gare disputate. Credere nel nostro gioco ci ha sempre aiutati e ci ha dato stimolo in ogni occasione”.
Delusione profonda per il popolo argentino, “tradito” ancora una volta dal proprio condottiero, dal suo calciatore più rappresentativo, Lionel Messi che, nonostante la vittoria (forse avrebbe dovuto vincerlo Muller o Robben, ndr) a fine gara del Pallone d’oro del Mondiale, non è riuscito a trascinare la Seleccion al successo, non è riuscito a trovare lo spunto vincente, fallendo anche una grande occasione ad inizio ripresa.
Ha vinto la nazionale più forte, più completa, più organizzata tatticamente. Che prima dell’inizio del match aveva anche dovuto fare i conti con l’assenza, pesante, di Khedira, infortunatosi nel riscaldamento. Al suo posto Kramer, in coppa in mediana con Schweinsteiger.
Si parte e al 21′, un retropassaggio kamikaze di Kroos regala la prima grande chance all’Argentina: Higuain scatta prontamente ma poi con il destro strozza la palla espreca clamorosamente graziando la nazionale di Joachim Loew. Poco dopo cross di Lavezzi, Higuain impatta questa volta alla grande ma è in offside.
Germania in difficoltà e costretta anche ad un cambio. Proprio Kramer, titolare per l’infortunio di Khedira, si fa male dopo uno scontro con Garay e lascia il posto a Schurrle, secondo marcatore del mondiale tedesco con 3 reti, dopo le 5 di Muller. Nonostante i problemi di formazione, nel finale occasionissima per i Panzer con il palo pieno colpito da Howedes, sul corner di Kroos.
In avvio di ripresa seconda occasione clamorosa per l’Argentina. Tocca a Messi, diagonale, ma palla fuori. La Pulce prende la mira ma non trova lo specchio della porta difesa da Neuer, il quale a fine match conquisterà anche il Golden Glove come miglior numero uno del Mondiale brasiliano.
La Germania prova a reagire con Schurrle e Mueller ma è ancora Messi, poco dopo, a mettersi in mostra. Il numero dieci argentino tenta uno spunto dei suoi, ma il mancino finisce ampiamente a lato. E’ l’ultima emozione prima dei supplementari, con il punteggio che s’inchioda al 90′ sullo 0 a 0.
Subito Germania nell’overtime: Destro di Mueller, su assist di Schurrle, para Romero. Poi al 97′ arriva la terza occasione nitida capitata all’Argentina, per chiudere il discorso. Hummels, impeccabile per tutto il mondiale, va a vuoto, è il via libera per Palacio che stoppa ma poi, nel tentativo di superare Neuer in uscita, fallisce il pallonetto clamorosamente.
Chi sbaglia paga e l’Albiceleste ha sbagliato troppo per non passare alla cassa. Al 113′, infatti, arriva il gol Mondiale di Goetze: Schurrle va via sulla sinistra e poi calibra un cross perfetto per il fenomeno 21enne del Bayern che stoppa e, senza far cadere la sfera, la scaraventa in rete con un sinistro micidiale che rende vana l’uscita di Romero.
Finisce con la punizione alle stelle di Messi, il segno della resa della Seleccion e l’inizio della festa per la Germania. Campione del Mondo. Per la quarta volta.

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