La Dea stoppa la Juve. Nel finale il pari di Freuler, rigore negato ai bianconeri

Atalanta pari con la Juve allo scadereJuventus beffata a pochi istanti dal fischio finale. Nell’anticipo della 34^ giornata di Serie A la capolista va sotto (rete di Conti per l’Atalanta), ribalta nella ripresa con le firme di Bonucci e Dani Alves ma poi subisce, all’89’, il pari della Dea con Freuler che sfrutta un pasticcio della difesa bianconera, vince tre rimpalli e colpisce per il 2 a 2 finale. Negato un rigore ai bianconeri per mani di Toloi in area.
Onore, dunque, ad una grande Atalanta che, per 45 minuti, mette sotto la Juventus, poi va sotto, ma ha la forza di recuperare ancora e mettere in cascina un punto davvero prezioso. Passando alla gara, subito corsa e pressing dei bergamaschi che, dopo aver insidiato la porta di Buffon con la combinazione tra Gomez e Hateboer, che non arriva per un soffio all’appuntamento con il pallone, impensieriscono ancor di più il portierone bianconero grazie all’incursione di Freuler che trova però la pronta opposizione del numero uno della Juve.
E’ un predominio atalantino e la palma di migliore in campo, nella prima frazione, va sicuramente a Conti che imperversa sulla destra, creando dapprima la chance per Gomez, la cui conclusione finisce fuori, e poi segnando il gol dell’1 a 0 allo scadere: Kurtic serve Gomez, il quale vede Conti dalla parte opposta e lo serve con un assist da spingere in rete, rendendo vano il tentativo d’opposizione di Buffon.
La strigliata di Allegri (“ho detto ai ragazzi di vincere i contrasti, cosa mai fatta nel primo tempo, altrimenti avremmo perso la partita”, queste le sue parole nell’intervista post-gara, ndr) regala subito gli effetti sperati, perchè nella ripresa la Juventus parte a mille alla ricerca del gol del pari. E la rete arriva dopo 5 minuti: su punizione di Pjanic, nel tentativo di anticipare Bonucci, Spinazzola colpisce di testa e trova uno sfortunato autogol.
La Juventus cresce e l’Atalanta incomincia a soffrire. Al 57′ protesta bianconera per una decisione errata dell’arbitro Guida: il fischietto di Torre Annunziata dapprima concede un rigore per un fallo di mano di Toloi in area, in anticipo su Bonucci; poi però torna sui suoi passi e opta per il fuorigioco di Mandzukic, su segnalazione dell’assistente Di Fiore. In realtà era calcio di rigore.
La mancata assegnazione del penalty non stoppa la corsa della Juve che si rende nuovamente pericolosa con Khedira, il quale trova però l’opposizione di un super Berisha. Il portiere albanese risponde presente in tuffo e poi con un miracolo su un colpo di testa sugli sviluppi di corner.
Pjanic va vicino al nuovo gioiello su punizione, ma all’83’ è Dani Alves a regalare il sorpasso. Cross al bacio di Pjanic e tuffo dell’ex Barca sul secondo palo, che di testa gonfia la rete alle spalle di Berisha.
L’Atalanta si ritrova sotto e con poco a tempo a disposizione per pareggiare i conti. Però ci prova. E’ sempre il “papu” Gomez a suonare la carica, ma Buffon c’è (bella parata in tuffo). Poi, però, all’89’ l’Atalanta fa 2-2: pasticcio di Pjanic, palla in area per Freuler, che tocca, Buffon para, Freuler vince il rimpallo e infila in rete per la grande gioia del popolo atalantino. Finisce 2 a 2, Juventus che rallenta a pochi giorni dalla supersfida con il Monaco, e domenica per la Roma, contro la Lazio, la chance di accorciare a -6 e blindare, in caso di vittoria, il secondo posto.

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