La Bolivia vince e va in testa, 3 a 3 pirotecnico tra Cile e Messico

Quinonez para tutto, Bolivia primaGol, spettacolo e soprattutto sorprese nella 2^ giornata del Girone B in Copa America 2015. La Bolivia si scatena, dopo il pari sonnolento col Messico, e batte 3 a 2 l’Ecuador, volando addirittura in testa al raggruppamento. A quattro punti c’è anche il Cile che, contro il, Messico , si ferma sul 3 a 3 al termine di un match dalle mille emozioni.
Dopo 5 minuti la Bolivia è già avanti contro l’Ecuador, favorito alla vigilia. Ci si aspettava il riscatto di Valencia e compagni dopo la sconfitta con il Cile e invece è la Bolivia a passare grazie alla rete del proprio capitano Raldes.
L’Ecuador non c’è e allora la Bolivia raddoppia i conti con l’oriundo svedese Dalence al 17′. Poi, però, la chance per riaprire l’incontro ci sarebbe, con il penalty assegnato alla nazionale di Quinteros, ma “Dida” Quinonez (nella foto) ipnotizza Valencia che si fa respingere il rigore (alla seconda esecuzione disposta dal direttore di gara, alla prima aveva insaccato, ndr).
Cinque minuti dopo, invece, rigore per la Bolivia. La legge del gol, impietosa, produce i suoi effetti, e così Moreno sigla il clamoroso 3 a 0 della nazionale di La Paz.
Prevedibile, nella ripresa, il ritorno dell’Ecuador che reagisce con grande orgoglio. Valencia e Bolanos (gran gol il suo) accorciano, Noboa centra in pieno la traversa, per la disperazione dei tifosi ecuadoregni. Sembra maturo il 3 a 3 ma Quinonez salva tutto in più di una occasione regalando la vittoria ai suoi. Finisce 3 a 2, Bolivia prima.
Tra Cile e Messico, come detto in apertura, è un pieno di emozioni. Che iniziano con la Tri avanti a spron battuto. Il Messico, autore di uno sprint iniziale pazzesco, passa due volte: dapprima con Vuoso e poi con Jimenez.
Il Cile, però, è grande squadra e si rifà sotto grazie al suo uomo migliore, il bianconero Vidal. Colpo di testa da centravanti prima, assist preciso per Vargas che non sbaglia, realizzando il 2 a 2.
Nella ripresa sale ancora in cattedra lo juventino, che si procura e realizza un altro rigore (dopo quello all’esordio contro l’Ecuador, ma il 3-2 non basta: uno scatto di Vuoso brucia la mediana cilena, e il 3 a 3 è cosa fatta. Cile a 4, Messico a 2.

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