Keita stende il Leverkusen. Tra sette giorni il ritorno in Germania

Keita realizza la magia che stende il LeverkusenKeita Balde, ventenne spagnolo che aveva chiesto addirittura la cessione dopo la panchina nella finale della Supercoppa Italiana, disfa la valigia e diventa man of the match grazie al gol che vale il successo di misura della Lazio, contro il Leverkusen, nell’andata del playoff di Champions, spareggio per l’ingresso nel tabellone principale della “Coppa con le orecchie”.
Tanta sofferenza, ma altrettanto cuore, e alla fine a spuntarla è la squadra di Pioli, che ringrazia come detto Keita, subentrato in corso d’opera all’infortunato Klose. Il giovane colored incastona, al 32′ della ripresa, nell’angolino alla destra di Leno (dopo aver bruciato in velocità l’acerbo Tah, ndr) la perla che regala un prezioso vantaggio (e zero gol al passivo, fondamentale nelle sfide europee, ndr) ai biancocelesti in vista del ritorno in Germania del 26 agosto.
Gara emozionante fin dalle prime battute. La squadra di Pioli cerca di forzare subito i tempi, ma è del Bayer la prima occasione: al 23’ Bellarabi si proietta sulla sinistra, salta Basta e calcia di poco alto (poteva sicuramente fare meglio).
Poco dopo ancora tedeschi pericolosi, con la staffilata dalla distanza di Bender. La palla, colpita (troppo) bene, finisce la sua corsa contro il palo, per la felicità di Berisha e dei tifosi laziali. Trenta secondi dopo, verticalizzazione di Felipe Anderson per Klose che si allunga il pallone sull’uscita di Leno e in scivolata colpisce la parte esterna del palo.
L’ultimo brivido prima dell’intervallo lo regala Çalhanoglu: il talentuoso giocatore di Schmidt vede Berisha posizionato troppo distante dai pali e da sessanta metri ci prova: pallone di poco fuori. Sarebbe stato un eurogol.
Nel secondo tempo cambio obbligato per Pioli: si fa male Klose, dentro Keita che sarà come detto decisivo. Al 3’ proprio lui sguscia in area, Tah cerca di fermarlo e poi interviene Leno tra le proteste della Lazio. La risposta delle “aspirine” arriva al 26′: Çalhanoglu calcia, Kiessling in fuorigioco sfiora il pallone che finisce in porta, a Berisha battuto. Solo un brivido, ma che spinge la Lazio ad attaccare.
Spunto di Anderson, palla a Keita che si fa ipnotizzare da Leno, poi al 32′ l’episodio che decide il match, a favore della Lazio. Keita cattura un pallone sfuggito a Papadopoulos, brucia in velocità il “rustico” Tah e poi trafigge Leno in uscite con un diagonale di chirurgica precisione: palla sul palo e poi in fondo al sacco.
La Lazio vince, in un Olimpico in festa, e Keita diventa eroe, almeno per una notte. Ma la missione è compiuta solo a metà, poichè la qualificazione alla fase a gironi della Champions League resta in ballo e verrà decisa solamente all Bayer Arena tra una settimana.

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