Jovetic fa il Gilardino e infiamma la Viola. Palacio fa impazzire Marassi

A tre giornate dall’inizio del campionato non è ancora stata imposta una vera leadership e in testa alla classifica di Serie A, con 7 punti, non ci sono nemmeno le solite milanesi, ma l’Udinese di Guidolin, la rinata Juventus di Conte e il Genoa del focoso veronese Malesani.
Passando ora al racconto della terza (effettiva, quarta da calendario) giornata, che è stata giocata quasi interamente tra martedi e mercoledi (stasera chiusura con la Roma in campo all’Olimpico contro il Siena), oltre all’incredibile scivolone dell’Inter in casa del Novara, con tanto di esonero di mister Gasperini (sostituito da Moratti con l’ex giallorosso Ranieri), ma anche lo stop del Napoli sconfitto a Verona dal Chievo e l’1 a 1 della Juventus con il Bologna, risultato che ha deciso anche il big match di giornata tra Milan e Udinese, deciso dalle reti del solito Di Natale e, per i rossoneri, dal talentuoso ’92, El Shaarawy.

CESENA-LAZIO 1-2: Il Cesena è il fanalino di coda della Serie A, ancora a quota zero punti ma con una squadra che meriterebbe qualcosina in più; ieri sera il Manuzzi ha sognato per la prima frazione di gioco, grazie alla sua miglior presenza in campo: Adrian Mutu segna il suo primo goal con la maglia bianconera, ma la Lazio di Reja non è un affare semplice da controllare, soprattutto quando in campo si vedono giocatori come Cissé e Klose.
Il polacco, naturalizzato tedesco, è la marcia in più dei biancocelesti: crea, corre, suda per la squadra. Il pareggio della Lazio arriva comunque su rigore al 2’st: Hernanes firma dal dischetto e salva una presenza non esaltante. Ma, come dicevamo in apertura, è Klose a regalare i primi tre punti dell’anno a Reja e alla Lazio. Il tedesco ha 33 anni, ma ne siamo davvero convinti?

CHIEVO-NAPOLI 1-0: Strana la storia del calcio, chi avrebbe mai pensato ad una sconfitta del Napoli in casa del Chievo? Mazzarri ha fatto una scelta razionale facendo respirare i suoi migliori giocatori, ma rischiando di più e sbagliando, perchè perdere non piace mai a nessuno, tantomeno ad un presidente esigente come De Laurentiis.
Al Bentegodi il goal decisivo arriva soltanto al 72′ con il romano Moscardelli, che come l’anno scorso scaglia una freccia nel petto dei partenopei, dimostrando come il Chievo sappia rendersi pericoloso e mettere sotto chiunque. Vittoria meritata e tre punti in tasca ai Mussi.

FIORENTINA-PARMA 3-0: Colomba vola basso in questo turno infrasettimale di Serie A e la Fiorentina trova le prodezze di Jovetic, che “fa il Gilardino” (il bomber di Biella è out per diverse settimane) e va a segno due volte in questa serata. Il risultato finale non lascia scampo a commenti positivi per gli emiliani, timidi e privi di iniziative convincenti oltre che della fantasia dello squalificato Giovinco: 3-0 e gigliati padroni del campo.
Il primo tempo aveva lasciato tutti a bocca asciutta, uno 0-0 che già parlava soltanto una lingua, quella toscana; così è stato nella ripresa, in cui i Viola sono stati subito fulminei a portarsi in vantaggio, con Jovetic, mentre Cerci ha raddoppiato il risultato al 60′, merito anche di un passaggio preciso di Vargas. Infine l’attaccante montenegrino Jovetic chiude definitivamente la partita all’82’.

GENOA-CATANIA 3-0: Lune alterne per il Catania di Vincenzo Montella, che dopo aver vinto contro il Cesena, subisce la furia dei grifoni di Malesani, che si impongono con 3 goals a zero.
Lo stadio Marassi si può ben vantare dell’argentino corteggiato a lungo dall’Inter e può anche ringraziare Preziosi per non averlo ceduto, perchè questo Palacio vale oro: emoziona il pubblico genoano con una doppietta e regala un assist d’oro a Constant per il 3-0 finale.
Il Catania non ha giocato male, piuttosto il Genoa ha fatto tutto al meglio, imponendosi dal primo minuto, concretizzando le occasioni e regalandosi una nottata in piena serenità in testa alla classifica di Serie A.

LECCE-ATALANTA 1-2: L’Atalanta neopromossa, ostacolata dai punti di penalità per le questioni del calcio scommesse, non si sta facendo intimorire da nulla e, dopo aver battuto il Palermo, vince anche sul difficile campo del Lecce con il risultato di 1-2 e la splendida doppietta di Denis, rinato a Bergamo dopo le difficoltà delle scorse esperienze.
Il secondo goal in particolare lascia il segno perchè trovato con una splendida sforbiciata, mentre il primo, a soli 3′ minuti dall’inizio, gli è stato concesso su rigore, ma non per questo di minor valore. I padroni di casa avevano avvicinato i bergamaschi al 25′ con Mesbah per il momentaneo pareggio.
Questi tre punti hanno così disintegrato il gap dei 6 punti di penalità e ora il primo meritato punto nella classifica mette l’Atalanta di sempre miglior umore.

PALERMO-CAGLIARI 3-2: Il derby delle isole è quello con più reti segnate in questo turno infrasettimanale e le emozioni sono state tante.
Devis Mangia è la rivelazione del Palermo, ha diverse cartucce da giocarsi, ma avere dalla sua Zamparini, che è vero cambia in maniera piuttosto rapida le sue opinioni, favorisce risultati importanti come quello di questa sera contro il Cagliari, rivelazione di quest’inizio di Serie A.
L’arbitro Peruzzo non fa in tempo a fischiare l’inizio della partita che il Palermo trova subito la via per il goal con il talentuoso israeliano Zahavi. Soltanto due minuti dopo Migliaccio gonfia la rete di Agazzi, ma il goal viene annullato, poco male visto il risultato finale.
Al 14′ Bertolo raddoppia e il Cagliari è ancora addormentato: il 3-0 arriva al 31′ con il solito Miccoli e qui la sveglia dei sardi suona ben forte tanto che sembrava vincissima una clamorosa rimonta, grazie alle reti di Conti e Nainggolan. 3-2 e brividi finali per il Palermo di Mangia, che per un’altra notte dormirà soddisfatto e con il posto di lavoro ancora ben saldo nelle sue mani. (Paola Prina)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Speak Your Mind

*