Italia sconfitta dal Brasile. Agli azzurri toccherà la Spagna in semifinale

Brasile batte Italia 4 a 2A Salvador de Bahia, in uno stadio blindato (l’esercito davanti ai cancelli per decisione della presidente Rousseff, ndr) il Brasile supera con un perentorio 4 a 2 l’Italia e si aggiudica il primo posto nel Girone A della Confederations Cup 2013. All’Italia di Prandelli, timorosa e in balia degli avversari nel primo tempo, non basta una ripresa d’orgoglio e così, in semifinale, ci sarà la Spagna, ad un anno dal pesante 4 a 0 patito a Kiev.
Troppo Brasile per gli azzurri, soprattutto nella partenza sprint che Neymar e compagni hanno avuto. A fine frazione arriva, meritato, il vantaggio della Selecao: corta respinta di Buffon (che sarà protagonista in negativo dell’incontro, ndr) sugli sviluppi di calcio piazzato e tap-in vincente di Dante che firma l’1 a 0.
Reazione degli azzurri ad inizio ripresa. La nazionale di Prandelli perviene al pareggio al 6′: uno splendido colpo di tacco di Balotelli lancia Giaccherini che entra in area e, con un diagonale preciso e vincente, fulmina Julio Cesar. La gioia del pareggio, tuttavia, dura poco.
Infatti, al 55′, Neymar (al tris in Confederations cup, ndr) disegna, su calcio piazzato, una parabola perfetta, con la palla che finisce all’incrocio dei pali. Nulla da fare per Buffon e Brasile di nuovo avanti, 2 a 1, con il suo fuoriclasse.
Dopo una punizione-bomba di Balotelli, deviata in angolo da Julio Cesar, arriva il tris carioca. Fred resiste alla carica di Chiellini e batte Buffon.
Esce Neymar, tra gli applausi dello stadio di Bahia, ed entra Bernard nel Brasile. Poi al 71′ l’Italia, mai doma, accorcia nuovamente, portandosi sul 2 a 3. Sugli sviluppi di calcio d’angolo, Giaccherini appoggia la sfera indietro per Chiellini che con il “piattone” trafigge Julio Cesar.
L’Italia insiste e va vicina al pari. all’80’ corner di Diamanti e colpo di testa di Maggio che colpisce in pieno la traversa. Dal pari al 4 a 2 finale del Brasile che festeggia il successo e il primo posto nel raggruppamento. Ancora una volta Buffon respinge male (il tiro di Marcelo, ndr) e Fred ne approfitta per suggellare la vittoria carioca e la doppietta personale.

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