Inter travolta dal Werder. Marin imprendibile per i nerazzurri

Patron Moratti si era caldamente raccomandato con Benitez e i giocatori dell’Inter: “In Champions non si possono fare figure del cavolo“.
E invece è stato disatteso (e non le ha mandate a dire al tecnico spagnolo, “costretto” a vincere il Mondiale per Club). Anche l’ultima gara della fase a gironi della Champions, disputata nel gelo del Weserstadion, e che ancora lasciava in bilico la questione del primo posto nel girone, si risolve in una débacle per i nerazzurri, travolti con un pesante 3 a 0 dal Werder Brema (ultimo e già eliminato, senza motivazioni se non quello di lasciare la coppa con onore), punteggio maturato grazie ai sigilli di Prodl, Arnautovic (che si toglie la soddisfazione di punire un’altra sua ex squadra dopo aver colpito il Twente) e Pizarro, bestia nera delle formazioni italiane.
Scesa in campo con una formazione rimaneggiata per infortuni e riposi cautelari in vista del Mondiale per club (titolari per la prima volta in Champions Orlandoni, Biraghi e Nwankwo), la squadra di Benitez ha dato vita ad una prestazione ancora una volta non particolarmente positiva. Eto’o inesistente, in attacco, Pandev ha invece mostrato più dinamismo ma anche le solite pecche “davanti alla porta”. Werder invece scatenato, voglioso di far bene davanti al proprio pubblico anche se ormai scarsamente motivata: Marin è stato letteramente imprendibile per la rabberciata difesa nerazzurro (dove ha giocato addirittura Cambiasso nel ruolo di centrale)
Con questo risultato, l’undici di Benitez, che aveva già coinquistato la qualificazione agli ottavi, passa però come seconda forza (con il rischio di beccare una grande nel prossimo turno) e lascia la leadership del Girone A nelle mani del Tottenham, ieri bloccato sul campo del Twente in un pirotecnico 3-3.
Il 17 prossimo, a Nyon, sapremo quale sarà il prossimo avversario per i campioni d’Europa (oltre che di Roma e Milan, anche loro giunte seconde nei rispettivi gironi e che quindi hanno brindato alla qualificazione): Barcellona, Real, Chelsea, Bayern Monaco e Manchester United, oltre a Schalke 04 e Shakhtar Donetsk, sono le squadre che hanno dominato i rispettivi raggruppamenti e che, quindi, potrebbero uscire dal sorteggio, rendendo complicata la strada delle italiane verso la finale di Wembley. Staremo a vedere cosa succederà.

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