Inter, Mourinho deferito: “Lesa reputazione della Roma”

Il tecnico interista, José Mourinho, è stato deferito (per l’ennesima volta) alla disciplinare.
Questo il provvedimento preso dal procuratore federale, Stefano Palazzi, che ha “rimandato” alla disciplinare l’allenatore, ma anche la società per “responsabilità oggettiva”. Lo Special, insomma, è sempre da prima pagina.
Ma andiamo alle motivazioni che hanno condotto a tale provvedimento. Secondo quanto si legge nel comunicato, il mister di Setubal è stato deferito per violazione dell’articolo 5, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, : “per avere espresso, mediante un’intervista videoregistrata e le dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi lesivi della reputazione di persone e di società operanti nell’ambito federale ed in particolare dei dirigenti della Roma, adombrando altresì dubbi sulla regolarità del campionato a causa dell’operato di questi, con riferimento alla gara dell’ultima giornata di campionato Siena-Inter”. ta e le dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi lesivi della reputazione di persone e di società operanti nell’ambito federale e in particolare dei dirigenti della Roma, adombrando altresì dubbi sulla regolarità del campionato a causa dell’operato di questi, con riferimento alla gara dell’ultima giornata di campionato Siena-Inter“.
Queste dunque le ragioni del provvedimento.  In sostanza, al termine della finale di Coppa Italia, vinta dalla propria formazione, Mourinho aveva dichiarato (godetevi il video): “Se è vero che il presidente del Siena sarà felice se battono l’Inter e pagherà lo stesso premio che avrebbe pagato per la salvezza, per loro sarebbe una motivazione in più. Chissà se la Roma, che non paga il premio per la Coppa Italia, è disponibile a dare qualche soldo in più al Siena“. Parole che non potevano non passare inosservate.


    (le dichiarazioni di Mourinho, 5 maggio 2010)
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Speak Your Mind

*