Inter, che batosta. Di Vaio gela San Siro e manda il Bologna in paradiso

Di Vaio manda ko l'Inter e regala il successo al BolognaCosa succede Inter? Si chiedono i tifosi interisti dopo l’ultimo periodo nerazzurro dove la squadra ha dato il peggio di sé: 5 gare, 1 pareggio (col Palermo) e 4 sconfitte rimediate contro Lecce e Roma ed in casa contro Novara e Bologna, nell’anticipo di Serie A che è andato in scena ieri sera a San Siro.
La matematica, come tutti sappiamo, nel calcio è impietosa: 13 gol subiti e soli 4 fatti. Campanello d’allarme? Crisi? Momentaccio? Tutto questo, intanto le giornate passano, il Milan è a più 11 ed ora il Napoli, vittorioso per 3 a 0 a Firenze, ha appena fatto il sorpasso.
Si è passati troppo repentinamente dal magic moment delle 8 vittorie consecutive, figlie del progetto remuntada, alle ultime tre sconfitte consecutive, figlie delle fretta e di molti giocatori stanchi, da game over speranze di gloria. Magari lo scudetto è roba d’altri, però c’è da mettere la stagione, o quel che resta, in un altro binario, per salvare almeno la faccia.
Un altro dato ci fa capire che la ferita c’è ed è evidente. In queste quattro sconfitte i gol fatti sono stati zero. Incredibile per una squadra che in estate sembrava modellata a trazione anteriore: Pazzini,Forlan, Milito, Zarate. Inoltre i nerazzurri negli ultimi 6 tornei, su 114 partite interne avevano perso solo 6 volte, mentre quest’anno le sconfitte a domicilio sono già 5.
Le colpe? Da dividere in questi casi ma da non dare minimamente a Claudio Ranieri che, ha scelto di prendere la singhiozzante Inter di Gasperini e l’ha riportata a respirare tranquilla, certo ora ha una bronchite inattesa ma, il tecnico non è responsabile se i suoi non la buttano dentro e se fanno errori difensivi madornali.
Il Bologna ha fatto la partita della vita però sia Nagatomo che Ranocchia sono stati lenti e disattenti e l’attaccante romano, Di Vaio, capitano e bomber dei felsinei, ne è andato a nozze. I nerazzurri non hanno mai avuto la forza di reagire, forse solo questo va ascritto al tecnico romano. Il resto dello spettacolo, poco dignitoso, è tutta farina di chi è andato in campo, surclassato e mai preciso, spento e senza voglia.
Il Bologna ha trovato un tappeto di velluto e lo ha diligentemente coperto e fatto suo. Acquafresca, prima di infilare la palla del tre a zero, ha fatto metri e metri da solo, senza essere contrastato. No Inter, così non va. Bologna invece così va benissimo, ed è un mattone fondamentale in ottica salvezza. (Luca Savarese)

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