Impresa Parma, Juventus ko. L’Inter torna a vincere in trasferta, 3 a 0 all’Hellas

Mauri stende la JuventusDavide ha battuto Golia. In uno dei tre anticipi di Serie A che sono andata in scena ieri, tra pomeriggio e sera, il Parma di Donadoni, la squadra già fallita e ultima in classifica, che non sa se finirà in B o nello sprofondo dei Dilettanti, manda clamorosamente ko la Juventus capolista.
E’ l’argentino (naturalizzato italiano) Josè Mauri, classe 1996, con un sinistro in corsa su assist di Belfodil, a stendere l’undici bianconero (in formazione rimaneggiata e con tanti giocatori lasciati a riposo, ndr) e a regalare una gioia super ai ducali, tra le mura amiche del Tardini.
Un miracolo emiliano che fa poco male alla Juventus. Infatti i bianconeri, primi a 70, manterrebbero, in caso di vittoria della Roma a Torino, un vantaggio assolutamente rassicurante di 11 lunghezze, a 8 giornate dall’arrivo. Insomma, un ko, quello di ieri pomeriggio, che non lascerà nervi scoperti, anche se Allegri è apparso molto contrariato e il Monaco è alle porte.
Negli altri anticipi il Genoa inguaia sempre di più il Cagliari, steso al Ferraris per 2 a 0 (reti di Niang e Falque, ndr), mentre l’Inter passa con un solido 3 a 0 a Verona, contro l’Hellas, e ritrova il successo in Serie A che mancava da quasi due mesi.
E’ un lampo ad accendere la gara e a regalare il vantaggio all’Inter, tra le proteste dei veronesi. Discesa di D’Ambrosio sulla destra, inseguito da Tachtsidis, sterzata del terzino interista e caduta rovinosa a terra del greco vittima di un problema muscolare.
La difesa veronese pensa che l’Inter butti fuori la palla, ma invece i nerazzurri proseguono. La palla arriva a Palacio, cross basso – deviato da Pisano – e tap-in vincente di Icardi per il suo 21° sigillo stagionale.
Tre minuti nella ripresa e l’Inter di Mancini raddoppia. Hernanes scarica la palla a Guarin che serve Icardi, cross basso e per Palacio è un gioco da ragazzi siglare il 2 a 0.
L’Hellas reagisce. Siluro di Obbadi, Handanovic respinge e poi s’immola su Moras. Palacio colpisce il palo e sfiora la doppietta, mentre sul ribaltamento di fronte un dubbio contatto VidicGreco viene punito da Tagliavento con il calcio di rigore, tra le proteste nerazzurre. Toni si presenta dal dischetto, dall’altra parte però c’è super Handanovic che para il suo 4° rigore su 5 assegnati contro in stagione e tiene l’Inter sul 2 a 0.
Il Verona insiste, dimostrando un grande cuore, ma nel finale arriva il 3 a 0 dell’Inter che chiude la sfida. Cross di D’Ambrosio, Moras ci mette lo zampino, maldestramente, e trafigge Rafael per il terzo gol nerazzurro. Inter a 41 punti in classifica, in Serie A, insieme al Genoa, vittorioso come detto contro il Cagliari e al Milan, atteso stasera dalla sfida casalinga contro la Samp dell’ex Mihajlovic.

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