Il Venezuela domina ma cade ai rigori. Villar trascina il Paraguay in finale, poi è maxi rissa

Paraguay-Uruguay sarà, dunque, la finale della 43° edizione della Coppa America 2011. Dopo il 2 a 0 rifilato da Suarez e compagni ai danni del Perù, arriva il successo dell’Albirroja di Tata” Martino, ai rigori (5-3 dcr) su un Venezuela sfortunatissimo, che domina l’incontro, colpisce tre traverse (di cui due nei supplementari) ma poi si arrende al “muro” Villar, che dopo aver neutralizzato dal dischetto il milanista Thiago Silva, si ripete sul penalty di Lucena.
Incredibile il cammino dei “guaranì”: senza mai vincere (tutti pareggi), la nazionale di Asunción si ritrova all’ultimo atto del torneo e contenderà ai rivali uruguagi la prestigiosa Copa, domenica prossima al Monumental di Buenos Aires. Svaniscono invece ai rigori, dopo oltre 120 minuti di ottimo calcio e tre legni colpiti, i sogni di gloria della “Vinotinto” di Farias e di un intero popolo, con il presidente Chavez in testa.
Passando alla cronaca dell’incontro, la partenza è tutta di marca paraguayana, almeno sul piano della determinazione. Però, oltre ad un’intraprendenza sopra le righe, la nazionale di Martino non riesce a combinare molto altro dalle parti di Vega e allora, con il passare dei minuti, è il Venezuela a uscire prepotentemente.
Dapprima Vizcarrondo, con un preciso colpo di testa, riesce a bucare la porta di Villar, ma viene stoppato per fuorigioco passivo dalla bandierina del guardalinee. Poi, nel finale di frazione, Alejandro Moreno centra in pieno la traversa e, sulla ribattuta di Rondon, a colpo sicuro, è miracoloso Villar, il salva tutto con un intervento miracoloso. Grandissima parata del numero uno dell’Estudiantes.
Nella ripresa, che sicuramente non offre grandissimo spettacolo, sono poche le emozioni e la gara si trascina ai supplementari, dove invece c’è parecchio da raccontare, soprattutto grazie al risveglio venezuelano. Al 3′ Nicolas Fedor colpisce in pieno la traversa di testa, a portiere battuto, ed al 5′ stessa sorte, infausta, capita a Juan Fernando Arango, sugli sviluppi di un potente calcio da fermo.
Miracolato il Paraguay che si salva in entrambe le occasioni grazie alla dea bendata sotto forma di “montanti” e arriva – tra mille difficoltà – ai calci di rigore, dove è ancora una volta Justo Villar a far spostare l’ago della bilancia e la qualificazione dalle parti di Asuncion.
Il portiere guaranì è ancora una volta il grande protagonista e, come accaduto contro Thiago Silva, nel match vinto col Brasile, ipnotizza Franklin Lucena, regalando la finale al Paraguay. Animi caldi dopo il rigore decisivo di Veron, che fa esplodere la gioia dell’Albirroja. In pochi minuti si scatena una maxi rissa tra giocatori e staff di entrambe le nazionali, sedata solo dall’intervento della polizia (c’è stato anche un fitto lancio di oggetti dagli spalti).
Tralasciando questi episodi, andiamo a ribadire il verdetto. Domenica, sarà il Paraguay a contendere la Coppa America all’Uruguay nella capitale argentina. Chi meritava, ovvero il Venezuela, si dovrà accontentare invece del premio di consolazione, la “finalina” per il 3° posto, in programma sabato col Perù. Anche questo è il calcio.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

19total visits,1visits today

Speak Your Mind

*