Il sonnecchiante by night della Coppa America. Quando la notte diventa giorno

Con le partite della Coppa America argentina, gli appassionati di calcio e gli addetti ai lavori, stanno sperimentando degli orari strani, a dir poco deliranti. Nulla da dire per chi è direttamente lì, a Buenos Aires, La Plata, Mendoza e compagnia bella, dove le partite sono in programma ad orari standard, la sera, cielo blu e campo pieno di luci, condizione migliore per giocare a calcio, come ebbe a dire il compianto Sandro Ciotti, temperatura apprezzabile.
Un po’ di problemini sorgono invece per chi è in Europa, specificamente in Italia e, o per dovere o per piacere, o di riffa o di raffa, decide di intraprendere il santo viaggio della visione della Coppa America; un tale proselita vivrà così, gioco forza, una giornata di notte: partite trasmesse alle 21, alle 23, a mezzanotte e un quarto, alle 2 e 45: se si decide di fare la full immersion e di vederle tutte, anzitutto non si ha più coscienza di quando ci si alzerà dal letto, se il giorno dopo o due giorni dopo.
Inoltre capita un fenomeno assai antipatico: chi non si fosse premunito di propedeutico sonno mattutino o pomeridiano ma si piazza ugualmente davanti alla tv per spararsi l’agognato match sudamericano by night, rischia di assistere ad una partita frammentata dai vari momenti di assopimento ed annebbiamento allucinogeno per cui, si trova improvvisamente, senza aver schiacciato alcun tasto del telecomando, dal decimo del primo tempo al sessantesimo del secondo tempo ed una sensazione di stupore mentale e corporale pervade in lungo e in largo il telespettatore che coglie con una minuscola apertura dell’occhio sinistro, di colpo destatosi, il tabellino del risultato della partita: Bolivia – Costa Rica 0 -2.
La sorpresa è grande e beffarda: “Ma com’è possibile che sia cambiato il punteggio? E poi quando hanno segnato e come? Ma sto vedendo un’altra partita? ”. Si domanda sconsolato l’aficionado. State tranquilli cari fruitori da strapazzo della notturna Coppa America: non state sognando, non sono le zanzare che vi hanno divorato fino a farvi perder coscienza ma sono le partite della coppa america che scorrono come tutte le altre, ma è la realtà di un sonno che non riesce a rimanere in fuori gioco ed allora sopraggiunge mentre cerchi, con tutte le forze, di star sveglio, di non concedergli un solo centimetro.
In fondo il dio del sonno Morfeo era greco, fortemente europeo e magari, il calcio sudamericano, non gli stava tanto simpatico. In passato i tifosi milanisti si alzavano o stavano svegli per seguire di notte le finalissime della coppa intercontinentale del Milan di Sacchi e Capello. In futuro, ci auguriamo di star svegli o di alzarci di buon grado, per seguire l’Italia di Prandelli al Mondiale brasileiro del 2014. Ecco l’era del giorno ospitato dalla notte per amore del pallone e, speriamo che sia un buon mattino. Prepariamoci con questa Coppa America. (Luca Savarese)

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