Il Parma mette paura al Palermo. Poi entra Pinilla e i rosanero volano

Un tempo per uno al Barbera, ma alla fine, ad avere la meglio è il Palermo che ribalta il risultato contro un Parma estremamente brillante nei primi 45 minuti, in uno dei due anticipi pomeridiani della 16° giornata di Serie A, e vola momentaneamente al quarto posto, con 26 punti, staccando momentaneamente Inter, Roma e Sampdoria.
Male i rosanero, nella prima parte di match. Pastore sbaglia tutto, Miccoli non si vede, Ilicic e Bacinovic non pungono. Bene, invece, la squadra parmense, con Giovinco che imperversa sulla sinistra, così come Angelo sulla destra. La pressione inziale dei ragazzi di Marino (assente per la scomparsa della mamma Grazia) produce i suoi frutti al 7′, quando sul corner delizioso della “formica atomica“, Lucarelli schiaccia di testa e trafigge Sirigu.
Il Parma insiste e, con Angelo, servito in area da Crespo, sfiora anche il raddoppio. Il diagonale dell’esterno brasiliano finisce fuori di pochissimo. Brividi per Sirigu che non avrebbe potuto evitare il goal se la palla fosse finita nello specchio.
Palermo in difficoltà. A rianimarlo è Pinilla. Delio Rossi lascia fuori uno spento Pastore, all’intervallo, e propone il cileno ex Grosseto (24 goals lo scorso anno nella squadra toscana in Serie B) a fianco di Miccoli e Ilicic. Il cambio è azzeccato, infatti è proprio lui a realizzare il pari, al 5′, dopo una corte respinta di Mirante sulla conclusione di Nocerino.
Sempre Pinilla, poi, con uno splendido assist di testa, regala a capitan Miccoli la palla del 2 a 1, che ribalta completamente la situazione nell’anticipo di Serie A. Il piccolo fantasista salentino conclude al volo dal limite, non c’è scampo per Mirante che si tuffa ma non ci arriva.
Il Parma accusa il colpo e fatica a reagire. Ma ad un quarto d’ora dalla fine, su di un cross teso in area, spizzato di testa da Giovinco, Crespo colpisce a botta sicura. Sembra fatta per il 2 a 2, invece arriva la manona di Sirigu che dice di no e salva il risultato. Sul ribaltamento, il neoentrato Kasami (18enne macedone naturalizzato svizzero, ex Bellinzona), allla quarta gara in Serie A, dapprima prova il tiro “alla Del Piero”, parato ottimamente da Mirante, poi sfiora il goal dalla distanza, infine costringe Zaccardo all’autogol. Mica male. Finisce qui, vince il Palermo con il risultato di 3 a 1 (siciliani quarti in classifica). Parma bello ma solo a metà, e non può bastare.

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